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Regolamento taxi Milano: licenza, tariffe, caratteristiche

Regolamento taxi Milano

Regolamento taxi Milano
Regolamento taxi Milano

Comune di Milano

Regolamento per il servizio pubblico delle autovetture da piazza (taxi)
e regolamento delle caratteristiche delle autovetture da piazza (taxi)

Taxi Milano
Taxi Milano

Regolamento per il servizio pubblico delle autovetture da piazza (taxi)
e regolamento delle caratteristiche delle autovetture da piazza (taxi)

Approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 17 luglio 2000 con deliberazione n.66/2000, pubblicata all’Albo Pretorio dal 21.07.2000 al 05.08.2000 (approvata dall’O.RE.CO. in data 31.07/2000), divenuto esecutivo ai sensi di legge dal 7.8.2000.

TITOLO I del regolamento taxi Milano:

NORME GENERALI

ART. 1

Definizione del servizio taxi
Il servizio taxi, disciplinato dalle norme del presente Regolamento, è il servizio che si rivolge ad un’utenza indifferenziata, viene esercitato con autovettura da piazza ed ha lo scopo di soddisfare le esigenze di trasporto individuale o di piccoli gruppi di persone e del relativo bagaglio a mano.
Il servizio taxi svolge una funzione complementare ed integrativa rispetto ai trasporti pubblici di linea in genere.
Per particolari finalità di interesse sociale l’Autorità Comunale potrà consentire che gli esercenti il servizio taxi, nel turno ad essi assegnato, svolgano determinati servizi speciali.

ART. 2

Uso collettivo del taxi
Si intende per uso collettivo il servizio offerto contemporaneamente a più utenti, accomunati dallo stesso punto di origine e con destinazione sulla medesima direttrice.
L’uso collettivo del taxi si attiva a fronte di una richiesta avanzata da almeno tre utenti.
La tariffa del servizio per l’uso collettivo è determinata frazionando la tariffa ordinaria in tre parti uguali ed aggiungendo, al quoziente così determinato, una maggiorazione definita periodicamente in occasione degli adeguamenti tariffari. Tale tariffa deve essere visualizzata direttamente a tassametro per la lettura immediata da parte dell’utente. A destinazione raggiunta ogni utente è tenuto a corrispondere la cifra indicata a tassametro, corrispondente al servizio ottenuto.
Ciascun utente ha diritto, a richiesta, al rilascio della ricevuta con l’indicazione della cifra, del percorso, del numero civico del taxi e della data della corsa.
L’Autorità Comunale potrà determinare, sentite le Organizzazioni di categoria di cui al successivo art. 4, regole e tariffe per servizi innovativi nell’ambito del principio dell’uso collettivo del taxi.

ART. 3

Numero, tipo e caratteristiche delle autovetture da piazza
Il numero, il tipo e le caratteristiche delle autovetture destinate al servizio pubblico da piazza sono determinati con deliberazione della Giunta Comunale. Alla data di approvazione del presente Regolamento, le licenze in esercizio ammontano a n. 4571.
Nello stabilire eventuali variazioni al numero delle licenze in esercizio, l’Autorità Comunale dovrà tenere conto delle specifiche determinazioni adottate al riguardo da parte del competente organo provinciale, in merito alla programmazione dei servizi pubblici non di linea, ai sensi dell’art. 7 della Legge Regione Lombardia n. 20/95 ed eventuali successive modificazioni ed integrazioni.

ART. 4

Commissione Tecnico – Consultiva
Presso il Settore Trasporti e Mobilità è costituita la Commissione Consultiva. La Commissione è incaricata di formulare pareri su tutte le materie che riguardano il funzionamento del servizio, l’applicazione del presente Regolamento e l’adozione di provvedimenti sia di carattere generale che particolare inerenti il servizio.
La Commissione è composta:
• da sei Consiglieri Comunali designati dal Consiglio Comunale, di cui due espressione della minoranza;
• dal Direttore del Settore Trasporti e Mobilità che la presiede, o suo delegato;
• dal Comandante della Polizia Municipale, o suo delegato;
• dal Funzionario Direttivo che sovrintende al servizio;
• da 9 Rappresentanti delle organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale;
• da un Rappresentante delle Associazioni degli utenti;
• da un Rappresentante dell’Ufficio Tecnico Municipale;
• da un Rappresentante dell’A.T.M.;
• da un Rappresentante dell’Ufficio Provinciale della M.C.T.C. di Milano;
• da un rappresentante dell’A.C.I.;
• dal Capo Ufficio Autopubbliche o altro Funzionario dello stesso, con funzioni di Segretario.
I membri della Commissione sono nominati con deliberazione della Giunta Comunale. Per ciascuno dei componenti esterni alla Civica Amministrazione viene contemporaneamente nominato un supplente che può partecipare all’attività della Commissione in assenza del titolare.
Il componente esterno della Commissione che, senza giustificato motivo, non sia intervenuto a tre sedute consecutive decade automaticamente dall’incarico, congiuntamente al rappresentante supplente.
La Commissione Consultiva può articolarsi in Sottocommissioni per la trattazione di specifiche materie o per lo svolgimento di particolari compiti.
Le Sottocommissioni agiscono, ad ogni effetto, con i poteri della Commissione Consultiva.
La composizione e la competenza delle Sottocommissioni sono determinate con provvedimenti del Dirigente del Settore Trasporti e Mobilità.
La Commissione è validamente costituita con la presenza di metà più uno dei suoi componenti. La Commissione esprime pareri a maggioranza dei componenti presenti.
Alle sedute della Commissione e delle Sottocommissioni possono essere chiamati a partecipare altri funzionari del Comune in relazione alle questioni poste all’ordine del giorno.
Il parere espresso dalla Commissione non è vincolante.
La Commissione Consultiva in composizione ristretta, che assicuri comunque la rappresentanza di tutte le componenti della categoria, funge da Commissione Giudicatrice dei concorsi per l’assegnazione di licenze di esercizio per il servizio taxi con autovettura.
La Commissione ha durata coincidente con quella del Consiglio Comunale e resta in carica sino alla nomina della successiva, dopo la ricostituzione del Consiglio Comunale.

ART. 5

Controllo sul servizio
Il controllo sul servizio taxi è esercitato dall’Amministrazione Comunale tramite il Settore competente per materia e la Polizia Municipale, fatte salve le previsioni di cui all’art. 8, 2° comma, lett. i) della Legge Regione Lombardia n. 20/95.

ART. 6

Licenze di esercizio
L’esercizio del servizio taxi è subordinato a licenza comunale. Per ogni autoveicolo è necessaria una licenza di esercizio.
Le licenze comunali di esercizio per il servizio di taxi hanno validità temporale illimitata, salvo i casi di anticipata cessazione delle stesse previsti dalle norme del presente Regolamento.
Non è ammesso, in capo al medesimo soggetto, il cumulo di più licenze per l’esercizio del servizio taxi.

TITOLO II del regolamento taxi Milano:

MODALITÀ DI ESERCIZIO

ART. 7

Condizioni per l’esercizio del servizio taxi
Per l’esercizio del servizio di taxi il titolare deve dimostrare di essere proprietario dell’autovettura ovvero di averne la disponibilità in leasing.

ART. 8

Rilascio licenze di esercizio per il servizio taxi
Sentita la Commissione di cui all’art. 4, il Dirigente del Settore Trasporti e Mobilità rilascia le licenze di esercizio in numero di una per persona sulla base di risultanze di concorsi appositamente banditi con deliberazione del Consiglio Comunale, fatte salve le disposizioni di cui agli artt. 10 e seguenti.

ART. 9

Requisiti per l’assegnazione delle licenze di esercizio taxi
Le licenze sono assegnate mediante concorso ai singoli in possesso dei seguenti requisiti alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso:
a. età non superiore ai 55 anni;
b. cittadinanza italiana ovvero di altro Stato dell’Unione Europea, nel qual caso l’interessato dovrà dimostrare di possedere una adeguata conoscenza della lingua italiana;
c. non avere riportato una o più condanne definitive a pene detentive complessivamente superiore ai due anni per delitti non colposi, salvo non sia intervenuta amnistia o riabilitazione;
d. essere iscritto nel ruolo dei conducenti di cui all’art. 6 della Legge 15.1.1992 n. 21 presso la C.C.I.A. di Milano;
e. residenza nel Comune di Milano o in altro Comune della Provincia ovvero in un Comune dell’area comprensoriale, qualora determinata a norma di legge, o in un Comune non distante oltre 50 Km. da Milano;
f. non essere stato titolare in passato di licenza taxi ovvero di autorizzazione per il servizio di autonoleggio da rimessa con conducente a mezzo autovettura;
g. non essere titolare contemporaneamente di altra autorizzazione o concessione amministrativa e, comunque, non svolgimento con carattere di continuità e professionalità di altra attività.

ART. 10

Condizioni per la trasferibilità della licenza di esercizio taxi
La licenza per l’esercizio del servizio taxi può essere trasferita, su richiesta del titolare, ad altro soggetto dallo stesso designato, quando il titolare stesso si trovi in una delle seguenti condizioni:
a. sia titolare della licenza da cinque anni;
b. abbia raggiunto il 60° anno di età;
c. sia divenuto permanentemente inabile o inidoneo al servizio per malattia, infortunio o per ritiro definitivo della patente di guida.
Il soggetto designato può acquisire la titolarità della licenza alle seguenti condizioni:
a. possesso dei requisiti di cui alle lettere b), c), d), e), g) dell’art. 9;
b. non essere stato, nel quinquennio precedente, titolare di licenza di esercizio taxi ovvero di autorizzazione per il servizio di autonoleggio da rimessa con conducente a mezzo autovettura.

ART. 11

Rinnovazione della licenza a causa di morte
In caso di morte del titolare, gli eredi appartenenti al nucleo familiare del defunto devono darne comunicazione all’Ufficio Comunale competente entro 60 giorni dall’avvenuto decesso.
La licenza di esercizio taxi può essere trasferita ad uno degli eredi appartenenti al nucleo familiare del defunto purché lo stesso risulti in possesso dei requisiti prescritti e gli eredi ne facciano richiesta entro il termine massimo di 2 anni dalla data del decesso, ovvero possono, entro lo stesso termine, chiederne il trasferimento ad altra persona idonea al servizio.
Nell’ipotesi che alla morte del titolare vi siano minori tra gli eredi, ogni determinazione relativa alla disponibilità della licenza dovrà uniformarsi alle decisioni del Giudice Tutelare.
Qualora l’erede minore, al raggiungimento della maggiore età, manifesti l’intenzione di acquisire la titolarità della licenza, il termine massimo di due anni di cui al secondo comma decorrerà dal raggiungimento dell’età stabilita dalla normativa vigente per la conduzione delle autopubbliche da piazza.
Analogamente si procede nel caso di erede maggiorenne che non ha ancora raggiunto i limiti di età stabiliti dalla normativa vigente per la conduzione delle autopubbliche da piazza.
La licenza di esercizio taxi rientra nella disponibilità dell’Amministrazione Comunale qualora gli interessati non si siano avvalsi delle facoltà di cui ai punti precedenti nei termini ed alle condizioni in essi specificati.
Durante il decorso dei termini sopra specificati è giustificata ad ogni effetto l’interruzione del servizio.

ART. 12

Figure giuridiche per l’esercizio dell’attività
I titolari di licenza di esercizio per il servizio taxi, al fine del libero esercizio della propria attività, possono:
a. essere iscritti, nella qualità di impresa artigiana di trasporto, all’albo delle imprese artigiane previsto dall’art. 5 della Legge 8.8.1985, n. 443 e successive modificazioni;
b. associarsi in cooperative di produzione e lavoro, intendendo come tali quelle a proprietà collettiva, ovvero in cooperative di servizi, operanti in conformità alle norme vigenti sulla cooperazione;
c. associarsi in consorzio tra imprese artigiane ed in tutte le altre forme previste dalla legge.
Nei casi di cui al comma precedente è consentito conferire la licenza agli organismi ivi previsti e rientrarne nella piena disponibilità in caso di recesso, decadenza od esclusione dagli stessi organismi, nei termini previsti all’art. 7 – 3° comma – della Legge n. 21/92.
Le forme associative che non prevedono il conferimento sono disciplinate dal Codice Civile.
Il titolare della licenza è tenuto a dare comunicazione documentata all’Ufficio comunale preposto entro 30 giorni dell’avvenuta iscrizione all’albo delle imprese artigiane ovvero presso organismi cooperativi di lavoro, così come delle relative cessazioni.
Gli organismi associativi di cui ai commi precedenti, sono altresì tenuti a depositare all’Ufficio comunale competente l’elenco dei propri associati e di dare tempestiva comunicazione delle variazioni intervenute al riguardo.

ART. 13

Divieto di titolarità di licenze in capo a persone giuridiche
Ai sensi dell’art. 8 della Legge n. 21/92 è vietata la titolarità di licenze taxi in capo a persone giuridiche, fatte salve le previsioni di cui all’art. 20 del presente Regolamento.

ART. 14

Cambio di indirizzo
Il titolare di licenza di esercizio ha l’obbligo di comunicare, entro il termine di 30 giorni, le variazioni di indirizzo al Settore Trasporti e Mobilità – Ufficio Autopubbliche.

ART. 15

Collaborazione familiare
Il titolare di licenza di esercizio taxi può avvalersi, nell’esercizio del servizio, di collaboratori familiari – in un numero non superiore a due – quali il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo, conformemente a quanto previsto dall’art. 230 bis del Codice Civile e successive modificazioni.
I collaboratori familiari, al fine dell’esercizio dell’attività, devono essere in possesso dei requisiti previsti all’art. 9, lettere b), c), d), e), g) del presente Regolamento. In deroga alla previsione dell’art. 9 lett. g), possono svolgere l’attività quali collaboratori familiari quei soggetti occupati con contratto di lavoro a tempo parziale, nel rispetto delle norme di legge vigenti in materia.
Il titolare della licenza di esercizio che intende avvalersi della collaborazione familiare deve presentare istanza all’Ufficio Comunale competente, allegando la documentazione dalla quale risulti che il collaboratore sia in possesso dei requisiti soggettivi richiesti.
L’esistenza di collaboratori familiari dovrà risultare su un apposito elenco da allegare alla licenza di esercizio rilasciato dall’Ufficio Comunale competente.
In occasione della visita di controllo annuale, il titolare dovrà autocertificare il permanere delle condizioni che legittimano la collaborazione. Il titolare è altresì tenuto a comunicare, con tempestività, le variazioni che al riguardo dovessero verificarsi nel corso dell’anno.
L’attività di tassista svolta in qualità di collaboratore familiare non fa maturare anzianità di servizio ai fini dell’assegnazione di licenza per concorso.
La mancanza di uno dei presupposti per la collaborazione familiare sopra indicati comporta l’immediata decadenza dell’autorizzazione.

ART. 16

Sostituzione alla guida
I titolari di licenza per l’esercizio del servizio taxi possono essere sostituiti temporaneamente alla guida da persone iscritte nel ruolo di cui all’art. 6 della Legge n. 21/92 ed in possesso dei requisiti soggettivi prescritti all’art. 9, lettere b), c), d), e), g) del presente Regolamento, nelle seguenti circostanze:
a. per motivi di salute, inabilità temporanea, gravidanza e puerperio;
b. per chiamata alle armi;
c. per un periodo di ferie non superiore a trenta (30) giorni lavorativi annui;
d. per sospensione o ritiro temporaneo della patente di guida;
e. nel caso di incarichi sindacali o pubblici elettivi che comportino un impegno a tempo pieno.
Gli eredi minori del titolare di licenza per l’esercizio del servizio taxi, opportunamente assistiti secondo le forme previste dalla legge, possono farsi sostituire alla guida da persone iscritte nel ruolo di cui all’art. 6 della Legge n. 21 del 15.1.1992 ed in possesso dei requisiti richiamati al 1° comma, fino al raggiungimento della maggiore età. In tal caso, qualora raggiunta la maggiore età, manifestino l’intenzione di intestarsi la licenza per esercitare direttamente l’attività, la sostituzione alla guida potrà protrarsi sino a che l’erede non abbia raggiunto l’età stabilita dalla normativa vigente per la conduzione delle autopubbliche da piazza.
Il rapporto di lavoro con il sostituto alla guida è regolato con un contratto a tempo determinato, secondo la disciplina della Legge n. 230 del 18.4.1962. A tal fine l’assunzione del sostituto alla guida è equiparata a quella per sostituire lavoratori assenti per i quali sussista il diritto alla conservazione del posto, di cui alla lett. b) del 2° comma dell’art. 1 della citata Legge n. 230/62. Tale contratto deve essere stipulato sulla base del contratto collettivo nazionale di lavoratori dello specifico settore o, in mancanza, sulla base del contratto collettivo nazionale di lavoratori di categorie similari.
Il titolare della licenza taxi deve presentare la richiesta di sostituzione alla guida all’Ufficio comunale competente. La richiesta deve contenere l’indicazione dei motivi della sostituzione tra quelli di cui al primo comma, la durata della sostituzione, il nominativo del sostituto, la dichiarazione concernente il possesso dei requisiti prescritti e l’osservanza della disciplina dei rapporti di sostituzione di cui rispettivamente al terzo ed all’ultimo comma del presente articolo.
Il rapporto con il sostituto alla guida può essere regolato anche in base ad un contratto di gestione per un termine non superiore a sei (6) mesi.

ART. 17

Sospensione facoltativa del servizio taxi
Il titolare di licenza di esercizio può chiedere la sospensione del servizio per un periodo di tempo complessivamente non superiore ad un anno in un quinquennio.
In casi particolari, da valutarsi di volta in volta, può essere concessa una proroga al suddetto termine di altri 12 (dodici) mesi, nell’arco dello stesso periodo.
L’Autorità Comunale per giustificati motivi ed ove non ostino esigenze attinenti alla regolarità del servizio taxi, sentita la Commissione Consultiva di cui all’art. 4, autorizza la sospensione richiesta.
La sospensione facoltativa ha inizio con il deposito della licenza di esercizio, dei distintivi di turno e delle targhe del numero civico relativi al taxi presso l’Ufficio Autopubbliche da parte dell’interessato, ed ha termine, anche prima della scadenza autorizzata, qualora il titolare dichiari di voler riprendere servizio, ritirando i contrassegni depositati.
Ai fini dell’osservanza delle disposizioni del presente articolo l’Ufficio Autopubbliche terrà in apposito registro le necessarie annotazioni – vistate dagli interessati – delle sospensioni autorizzate e dei relativi periodi di tempo fruiti da ciascun titolare di licenza di esercizio.

TITOLO III del regolamento taxi Milano:

DISCIPLINA ED ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO 

ART. 18

Inizio del servizio
Il titolare della licenza taxi deve iniziare il servizio – a pena di decadenza – entro 90 giorni dalla data di comunicazione:
• dell’avvenuto rilascio della licenza;
• dell’avvenuto trasferimento della licenza.
Il termine indicato al comma precedente è prorogabile per comprovati e giustificati motivi, solo una volta, per un periodo valutato discrezionalmente dalla Commissione di cui all’art. 4 del presente Regolamento.
L’inizio del servizio è subordinato:
• alla presentazione al Settore Trasporti e Mobilità- Ufficio Autopubbliche – della documentazione comprovante l’osservanza di quanto disposto dall’art. 7;
• alla dimostrazione di aver stipulato regolare polizza di assicurazione per la responsabilità civile e contro i rischi a persone, animali o cose trasportate, secondo le vigenti disposizioni di legge in materia;
• alla visita di controllo dell’autovettura adibita a servizio pubblico da piazza, se prescritta ai sensi del successivo art. 19.

ART. 19

Visita di controllo e modalità delle stesse
All’inizio del servizio e successivamente una volta all’anno le autovetture da piazza devono essere sottoposte a visita di controllo presso l’Ufficio Autopubbliche del Settore Trasporti e Mobilità, per l’accertamento:
• della rispondenza dell’autopubblica alle caratteristiche stabilite dallo specifico Regolamento Comunale;
• dell’adempimento, da parte del titolare della licenza, di tutte le prescrizioni in materia.
Sono esonerate dall’obbligo del controllo iniziale le autovetture di prima immatricolazione, da utilizzare in sostituzione di altra già abbinata alla stessa licenza dal medesimo titolare.
L’Amministrazione Comunale può disporre – in qualsiasi tempo – visite straordinarie di controllo.
Le visite di controllo vengono effettuate da un’apposita Sottocommissione costituita tra i membri della Commissione Comunale Consultiva per il servizio taxi, secondo le modalità stabilite all’art. 4 del presente Regolamento.
Le visite di controllo hanno luogo nella località, nel giorno e nell’ora che verranno – di volta in volta – comunicati ai titolari delle licenze di esercizio.
Per comprovati e documentati motivi, l’Ufficio Autopubbliche è autorizzato a differire, oltre la scadenza annuale prevista, la data di presentazione dell’autopubblica da sottoporre a verifica per un massimo di due sedute immediatamente successive. Non è ammessa la deroga alla data di convocazione per l’eventuale visita straordinaria.
Possono accedere nei luoghi adibiti alla visita soltanto i titolari della licenza d’esercizio e/o i conducenti delle autopubbliche da sottoporre alla visita stessa.
Ai titolari di licenza d’esercizio è consentito farsi rappresentare, con delega scritta, da persone aventi i requisiti per la conduzione dei taxi.
Sulla licenza di esercizio delle autopubbliche ritenute idonee dalla Sottocommissione verrà apposto il visto comprovante l’avvenuta visita.
Alle autopubbliche non idonee per riscontrati danni riparabili alla carrozzeria e/o alle parti interne, ovvero per non gravi inosservanze alle norme previste dal presente Regolamento, potrà essere rilasciato un permesso provvisorio di circolazione la cui durata viene stabilita, di volta in volta, dalla Sottocommissione.

ART. 20

Abbinamenti. Taxi di scorta
In caso di esito negativo della visita di controllo di cui all’articolo precedente e in tutte le ipotesi in cui l’autovettura richieda un periodo di fermo, per cause non dipendenti dalla volontà del titolare, superiore a tre giorni, può essere consentito al titolare di licenza di esercizio di svolgere la propria attività abbinando la licenza ad altra autopubblica in turno diverso da quello nel quale questa viene utilizzata.
L’abbinamento non può avere durata superiore a 120 giorni nel corso di un anno, salvo deroghe concesse per giustificati motivi con provvedimento del Direttore del Settore Trasporti e Mobilità.
Nell’ambito organizzativo del servizio il Comune può definire un numero di licenze, contraddistinte da una numerazione difforme da quella in uso sui taxi in servizio permanente, da destinare unicamente al servizio sostitutivo di scorta, vigilando che il loro impiego non alteri in eccesso il numero delle autopubbliche in effettivo esercizio.
L’uso dei taxi di scorta potrà essere consentito nei casi ed alle condizioni previste ai primi due commi del presente articolo.
Il Comune stabilisce, con apposito provvedimento, le condizioni per il rilascio e l’uso dei taxi di scorta in modo da garantire a tutti gli operatori l’accessibilità a tale servizio.
Il rilascio delle licenze per i taxi di scorta potrà avvenire in favore di organismi economici ed associativi di categoria.
La titolarità della licenza per i taxi di scorta comporta, da parte dell’organismo assegnatario, il rispetto di tutte le prescrizioni contenute nel presente Regolamento e dalle vigenti norme di legge.

ART. 21

Turni di servizio delle autopubbliche e dei conducenti
L’Amministrazione Comunale, sentita la Commissione di cui all’art. 4, determina l’orario dei turni del servizio, in modo da garantire un adeguato servizio per l’intero arco delle 24 ore.
I titolari di licenza di esercizio taxi sono responsabili dell’osservanza dei turni di servizio.

ART. 22

Autovetture in circolazione
Durante il servizio le autopubbliche devono essere sempre munite della licenza di esercizio e degli altri documenti di circolazione richiesti dalla legge e dal presente Regolamento.
I conducenti delle autopubbliche in servizio devono essere sempre muniti dei documenti personali previsti per la conduzione del veicolo.
In caso di svolgimento del servizio da persona diversa dal titolare, il servizio è svolto in nome e per conto dello stesso, ferma restando la responsabilità personale del conducente. L’effettivo svolgimento del servizio deve essere rilevabile secondo le modalità che saranno approvate con apposito provvedimento dall’Amministrazione Comunale.

ART. 23

Stazionamento in turno di servizio
La sosta delle autopubbliche in turno di servizio deve avvenire negli appositi posteggi e nel numero massimo consentito dalla segnaletica orizzontale tracciata a delimitazione degli stessi. L’istituzione di detti posteggi avviene, mediante ordinanza sindacale e previo acquisizione di parere della Commissione Consultiva di cui all’art. 4. L’allestimento e la manutenzione delle aree spetta all’Amministrazione Comunale.
In ogni posteggio le autovetture debbono allinearsi una dietro all’altra nell’ordine di arrivo ed avanzare a misura che quelle precedenti lascino disponibile il posto.
L’utente del servizio è comunque libero di scegliere il veicolo indipendentemente dalla posizione del veicolo stesso nel posteggio, fatte salve le diverse normative vigenti nell’ambito delle aree aeroportuali o ferroviarie, sempre che a parità di offerta la scelta non sia discriminatoria tra gli operatori presenti.
E’ proibito ai conducenti, in attesa nei posteggi, di allontanarsi dall’autovettura, salvo giustificati motivi e previa esposizione sul parabrezza di apposito avviso e comunque per un periodo di tempo non superiore ai trenta minuti riscontrabili dall’esposizione del disco orario.
E’ inoltre consentito ai taxi in servizio lo stazionamento temporaneo nei luoghi e nelle ore in cui si svolgono manifestazioni sportive, convegni, congressi, spettacoli nei cinema, teatri e simili, per soddisfare in luogo la richiesta dell’utenza purché non rechino intralcio alla circolazione dei veicoli.

ART. 24

Criteri per la definizione delle tariffe del servizio taxi
La Giunta Comunale determina le tariffe e le condizioni di trasporto, nel rispetto delle previsioni contenute nella Legge Quadro n. 21/92 e nella Legge Regione Lombardia n. 20/95, e successive modificazioni, oltre che delle ulteriori norme vigenti in materia.
Le tariffe, le condizioni di trasporto e l’esistenza di ogni eventuale supplemento tariffario devono essere portati a conoscenza dell’utenza mediante avvisi chiaramente leggibili esposti, all’interno dell’autovettura, secondo le prescrizioni del vigente Regolamento comunale sulle caratteristiche dei taxi.
A disposizione degli utenti e con le stesse modalità deve essere altresì tenuto nelle autopubbliche una copia del presente Regolamento.

ART. 25

Tassametro
Le autopubbliche devono essere munite di tassametro, di tipo omologato, attraverso la sola lettura del quale sia deducibile il corrispettivo da pagare, comprensivo dei supplementi dovuti.
Il tassametro è regolato secondo le tariffe stabilite ai sensi dell’articolo precedente e deve essere sigillato a cura dell’Ufficio comunale competente. Gli interventi sul tassametro sono consentiti solo alla presenza del personale comunale preposto a tali incombenze.
In deroga alla previsione precedente ed unicamente nei casi in cui è impossibile l’intervento presso l’Ufficio Autopubbliche a causa di guasti meccanici alla vettura opportunamente documentati, può essere autorizzato l’intervento di rimozione del tassametro anche in località diversa dalla sede dell’Ufficio comunale citato.
Il titolare della licenza taxi e l’eventuale conducente sono responsabili in solido del regolare funzionamento del tassametro, ferma restando la responsabilità in capo all’installatore per quanto riguarda la predisposizione e programmazione al funzionamento.

ART. 26

Richieste di servizio. Obblighi e facoltà del conducente
Le richieste di servizio taxi, da effettuarsi nel rispetto delle disposizioni di legge in tema di prelevamento dell’utente ovvero di inizio del servizio, comportano l’obbligatorietà della prestazione solo se hanno ad oggetto il territorio comunale ovvero comprensoriale, o le aree conurbate qualora determinate.
Il servizio richiesto da organi di polizia, ovvero da chiunque per soccorrere persone ferite o colte da malore, è obbligatorio, e in caso di mancato pagamento del prezzo della corsa da parte del richiedente, interverrà l’Amministrazione Comunale, salvo rivalsa.
Le richieste di servizio aventi destinazione oltre i limiti sopra indicati non comportano l’obbligatorietà della prestazione. In caso di effettuazione del servizio, il conducente può richiedere, a titolo di anticipazione, un importo non superiore al 50% del costo presunto del servizio quantificato su base chilometrica.
L’acquisizione del servizio e conseguentemente l’inizio della corsa, da parte delle autopubbliche in turno, può avvenire mediante:

  • richiesta diretta avanzata all’auto pubblica in stazionamento di attesa presso gli appositi posteggi taxi;
  • richiesta diretta all’auto pubblica in transito, qualora nelle immediate vicinanze non esista un posteggio con autopubbliche o utenti in attesa;
  • richiesta telefonica esclusivamente attraverso gli opportuni apparecchi appositamente installati presso i posteggi taxi o centrale radio-taxi, ovvero attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie nel rispetto della peculiarità legislativa del servizio taxi.

Le modalità dello svolgimento dei servizi attraverso le centrali radio-taxi devono essere effettuate nel rispetto delle norme vigenti.
I conducenti delle autopubbliche da piazza hanno l’obbligo di aderire alla richiesta di trasporto da parte di qualsiasi persona, purché il numero dei richiedenti il servizio non sia superiore al massimo indicato dalla carta di circolazione dell’autovettura.
L’utente del servizio ha la facoltà di chiedere la sosta di attesa dell’autopubblica sino ad un massimo di 60 minuti, sempre che il veicolo possa sostare nella località richiesta in modo regolare. In tal caso l’utente deve pagare subito il prezzo della corsa già effettuata e anticipare, a titolo di cauzione, una somma corrispondente alla tariffa stabilita per 60 minuti di fermata.
Del deposito cauzionale dovrà essere rilasciata apposita ricevuta, firmata dal conducente, con l’indicazione del numero civico dell’autovettura, del giorno, dell’ora e del luogo in cui è stata richiesta l’attesa.
Trascorso inutilmente il predetto termine, l’autopubblica è da considerare libera e deve allontanarsi dal luogo dell’attesa per riprendere il normale servizio.
E’ obbligatorio il trasporto – solo e sempre unitamente ai passeggeri – di valigie o colli non eccessivamente ingombranti, che devono comunque essere posti nell’apposito vano porta bagagli senza che l’autovettura si deteriori o insudici. Per eventuali risarcimenti dovuti per perdita o avaria delle valigie e/o colli trasportati si fa riferimento a quanto stabilito dall’art. 2 della Legge n. 450 del 22/8/1985.
E’ obbligatorio il trasporto dei cani per non vedenti. Il conducente ha facoltà di rifiutare le richieste di servizio avanzate:

  • da persone in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche o di sostanze stupefacenti o psicotrope;
  • da bambini non accompagnati da persona maggiorenne;
  • da persone con animali di qualsiasi specie;
  • quando sussistano giustificati motivi di sicurezza.

ART. 27

Autopubbliche fuori servizio
Le autopubbliche da piazza sono considerate fuori servizio quando:
1. non siano in turno;
2. per guasti all’autovettura ovvero il tassametro non funzioni o funzioni irregolarmente;
3. per malore del conducente;
4. nei casi previsti all’art. 16 – 1° comma – qualora il titolare non si avvalga della sostituzione alla guida;
5. vengano ritirati – durante il turno – i documenti prescritti dalle disposizioni di legge o dal presente Regolamento per l’espletamento del servizio.
Le auto pubbliche fuori servizio devono esporre in maniera ben visibile la scritta “Fuori Servizio”, secondo le modalità stabilite dall’Amministrazione Comunale.
Quando l’auto pubblica è fuori servizio non può fare alcuna corsa da qualsiasi persona richiesta.
Nel caso di rottura del tassametro a corsa iniziata l’utente può chiedere di essere condotto a destinazione ed in tal caso il prezzo del servizio, dal momento in cui si verifica il guasto, viene determinato sulla base delle tariffe vigenti, in relazione al percorso ancora da compiere.
In caso di contestazione, l’utente è tenuto a versare al conducente la somma richiesta a titolo di deposito, in attesa delle decisioni che, al riguardo, verranno adottate da parte del competente Settore Trasporti e Mobilità.
Del deposito dovrà essere rilasciata apposita ricevuta, riportante tutte le indicazioni necessarie per dirimere la controversia.
Le autopubbliche fuori servizio possono essere adibite ad uso proprio.

ART. 28

Prezzo del servizio
Il prezzo del servizio è quello indicato dal tassametro e comprende il costo della corsa e dei supplementi tariffari stabiliti dall’Amministrazione Comunale.
L’utente non è tenuto a pagare il prezzo del servizio se il tassametro non sia stato messo regolarmente in funzione.
A richiesta del passeggero, il conducente deve rilasciare ricevuta firmata del prezzo della corsa con l’indicazione del numero civico dell’autovettura, della località di inizio e di fine della corsa, del giorno e dell’ora in cui è terminata. Le caratteristiche dimensionali e grafiche della ricevuta di cui sopra possono essere determinate dall’Amministrazione Comunale.
In caso di contestazione, la somma richiesta dal conducente deve essere allo stesso versata a titolo di deposito in attesa delle decisioni che al riguardo verranno adottate da parte del Direttore del Settore Trasporti e Mobilità, sentite le parti.

TITOLO IV del regolamento taxi Milano:

NORME DI COMPORTAMENTO

ART. 29

Doveri dei conducenti in servizio
I conducenti di autopubbliche in servizio hanno l’obbligo:

  • di vestire decorosamente;
  • di tenere in ogni circostanza un comportamento corretto nei confronti di chiunque;
  • di essere provvisti di una guida aggiornata delle vie e piazze comprese nel territorio comunale ovvero comprensoriale, o dell’area conurbata, qualora definita;
  • di osservare le norme di servizio emanate dall’Amministrazione Comunale, gli ordini e le istruzioni impartite dalla vigilanza Urbana, nonché tutte le disposizioni di Legge e Regolamenti vigenti in materia.

ART. 30

Atti vietati ai conducenti
Ai conducenti delle autopubbliche in servizio è vietato:
1. ammettere sull’autovettura persone estranee a quelle che hanno richiesto il servizio, se non con il consenso di queste ultime. In tale ipotesi la corsa deve, comunque, considerarsi unica ai fini del pagamento, fatta salva la previsione dell’art. 2;
2. tenere sull’autovettura persone, animali e cose che non abbiano attinenza con il servizio;
3. adibire l’autovettura alla vendita od esposizione di merce ed a qualsiasi altro uso diverso da quello da piazza, anche se a scopo di beneficenza;
4. interrompere la corsa, eccettuati i casi di forza maggiore, ovvero le previsioni di cui agli art. 26 – ultimo comma – e 36 – 2° comma;
5. pretendere compensi oltre il prezzo segnato sul tassametro e gli eventuali supplementi dovuti.

ART. 31

Affiancamento
In deroga alla previsione di cui al punto 2) del precedente articolo, è consentito al titolare della licenza che ne ha chiesto il trasferimento ad altro soggetto svolgere il servizio affiancato da quest’ultimo, per un periodo di tempo di trenta giorni a decorrere dalla data di presentazione dell’istanza di trasferimento, sempre che non limiti le richieste di servizio da parte dell’utenza.
Analogamente, della previsione di cui al comma precedente possono avvalersi i collaboratori familiari, limitatamente ai trenta giorni successivi alla richiesta di inizio della collaborazione stessa.
L’affiancamento deve essere debitamente autorizzato a cura dell’Ufficio comunale competente.

ART. 32

Obblighi dei conducenti all’inizio della corsa
I conducenti di auto pubbliche in servizio devono, all’inizio della corsa:
1. accertarsi dell’esatta destinazione dell’utente;
2. azionare il tassametro ed assicurarsi che lo stesso funzioni regolarmente;
3. aiutare a salire le persone e caricare i bagagli di cui è consentito il trasporto.

ART. 33

Obblighi dei conducenti durante la corsa
I conducenti di auto pubbliche in servizio devono, durante la corsa:
1. verificare che il tassametro funzioni regolarmente;
2. effettuare il percorso più breve per recarsi al luogo indicato, salvo che l’utente non chieda di seguire un percorso diverso;
3. ultimare la corsa anche se, nel frattempo, è scaduto il turno.

ART. 34

Obblighi dei conducenti al termine della corsa
I conducenti di auto pubbliche in servizio devono, al termine della corsa:
1. far prendere visione all’utente del prezzo della corsa specificando gli eventuali supplementi tariffari applicati;
2. aiutare a scendere le persone ed a scaricare i bagagli;
3. accertare che l’utente non abbia dimenticato o smarrito alcun oggetto all’interno dell’autovettura;
4. azzerare il tassametro.
Nell’ipotesi in cui vengano rinvenuti oggetti che non sia possibile restituire immediatamente, i conducenti hanno l’obbligo di consegnarli al più presto all’Ufficio Comunale Oggetti Rinvenuti o al più vicino Ufficio di Zona della Polizia Municipale o di Stato.

ART. 35

Doveri degli utenti del servizio
Gli utenti del servizio devono sempre tenere un comportamento corretto nei confronti del conducente dell’auto pubblica e, al termine della corsa, pagarne l’ammontare.

ART. 36

Atti vietati agli utenti del servizio
Agli utenti del servizio è vietato:
1. salire o scendere dal veicolo in movimento;
2. portare sui veicoli materiali infiammabili, acidi corrosivi, oggetti che presentino spigoli taglienti od appuntiti, o che per qualsiasi ragione possono risultare molesti, ingombranti o pericolosi;
3. aprire la portiera dell’autovettura verso la corsia di scorrimento;
4. insudiciare o danneggiare l’autovettura o le sue apparecchiature;
5. distribuire oggetti a scopo di pubblicità, distribuire o vendere oggetti anche a scopo di beneficenza;
6. fare schiamazzi o rumori molesti;
7. distrarre o disturbare il conducente durante l’effettuazione del servizio.
8. fumare nelle autovetture.
L’inosservanza dei predetti divieti o dei doveri di cui all’art. 35, dà diritto al conducente di interrompere immediatamente la corsa, fermo restando l’obbligo per il passeggero di corrispondere la somma fino a quel momento indicata dal tassametro ed i supplementi dovuti.

TITOLO V del regolamento taxi Milano:

SANZIONI

ART. 37

Ritiro dei contrassegni e della licenza di esercizio
Gli incaricati della sorveglianza devono ritirare la licenza di esercizio quando accertino che l’autopubblica è in circolazione:
1. con contrassegni di macchina e/o di turno contraffatti o alterati;
2. condotta, in servizio, da parte di persona non iscritta al Ruolo provinciale dei conducenti dei veicoli adibiti ad autoservizi pubblici non di linea, ai sensi dell’art. 9 della Legge Regione Lombardia n. 20/95, istituito presso la C.C.I.A. di Milano;
3. mancato aggiornamento del tassametro alle tariffe determinate dall’Amministrazione Comunale e/o con i sigilli comunali apposti sul tassametro alterati o rimossi;
4. inottemperanza all’obbligo della visita di controllo annuale, a seguito di ingiunzione a presentarsi entro il termine definitivo assegnato dopo la scadenza annuale della stessa;
5. inottemperanza all’obbligo di presentarsi alla visita straordinaria di controllo;
6. inottemperanza all’assolvimento di provvedimenti disciplinari di sospensione della licenza di esercizio, ovvero con la stessa licenza revocata o dichiarata decaduta;
7. sprovvista dei documenti di circolazione e/o di guida del conducente, in conseguenza a violazioni del Codice della strada che comportano il ritiro immediato degli stessi.
Nei casi sopra previsti, oltre alla licenza di esercizio, devono essere ritirati anche i contrassegni di macchina e di turno. La licenza di esercizio ed i contrassegni di cui sopra dovranno essere restituiti al titolare della licenza, ai sensi dell’art. 216 del D. Lgs. n. 285 del 30/4/1992, all’adempimento delle prescrizioni omesse, relativamente ad inadempienze del presente Regolamento, ovvero al venir meno delle motivazioni che hanno determinato il ritiro della carta di circolazione e/o della patente di guida.

ART. 38

Ritiro cautelativo della licenza di esercizio
L’Autorità Comunale può disporre il ritiro cautelativo della licenza di esercizio nei seguenti casi:
1. alla presenza di documentati motivi di ritenere che il titolare della licenza non sia nelle condizioni di idoneità psicofisiche previste dalla legge per condurre autovetture in servizio pubblico da piazza;
2. qualora il titolare della licenza sia sottoposto a provvedimenti penali restrittivi della libertà personale.
In presenza delle suddette circostanze, la licenza di esercizio ed i relativi contrassegni di macchina e di turno dovranno essere depositati presso l’Ufficio Comunale competente, ferma restando la possibilità al titolare della licenza di avvalersi della sostituzione alla guida, secondo le previsioni di cui all’art. 16, oppure avvalersi dell’istituto della collaborazione familiare ai sensi dell’art. 15, del presente Regolamento.
Nella previsione indicata al punto 1, l’Ufficio Comunale provvederà ad informare gli Uffici e gli Enti competenti, ai sensi del vigente Codice della Strada.

ART. 39

Sospensione della licenza di esercizio
L’Autorità Comunale, previo parere di apposita Sottocommissione come previsto dall’art. 3 del presente Regolamento, può sospendere la licenza di esercizio per un periodo di tempo massimo di 90 giorni.
La durata della sospensione viene determinata in rapporto alla gravità dell’infrazione commessa ed alla recidiva.
L’inottemperanza al provvedimento di sospensione entro il termine prefisso comporta l’instaurazione di ulteriore procedimento disciplinare nei confronti del titolare di licenza di esercizio.

ART. 40

Revoca della licenza di esercizio
L’Autorità Comunale, sentita la Commissione di cui all’art. 4 del presente Regolamento, revoca la licenza di esercizio nei confronti del titolare che incorre nelle previsioni di cui all’art. 5 – 1° e 2° comma – della Legge Regionale n. 20/95.
L’Autorità Comunale, sentita la Commissione sopra citata, può inoltre revocare la licenza di esercizio nei confronti del titolare che:
1. abbia riportato nell’ultimo quinquennio sanzioni della sospensione della licenza di esercizio di durata complessiva superiore a 90 giorni, o, se per un periodo inferiore, dopo cinque sospensioni per gravi violazioni;
2. abbia interrotto il servizio senza giustificati motivi per un periodo di 180 giorni, al di fuori dei casi disciplinati dall’art. 16 del presente Regolamento;
3. abbia manomesso il tassametro al fine di alterarne il funzionamento;

ART. 41

Decadenza della licenza di esercizio
L’Autorità Comunale, sentita la Commissione di cui all’art. 4 del presente Regolamento, dichiara la decadenza della licenza d’esercizio nei seguenti casi:
1. perdita dei requisiti di cui all’art. 9, lettera b), c), d), e), g);
2. gestione della licenza al di fuori delle forme previste nel presente Regolamento;
3. mancato inizio o ripresa del servizio nel termine di 90 giorni dai periodi stabiliti agli artt. 17 e 18.

ART. 42

Procedura ed effetti della revoca e della decadenza della licenza di esercizio
I provvedimenti di revoca, o di dichiarazione di decadenza della licenza di esercizio devono essere preceduti da una diffida notificata all’interessato a regolarizzare la propria posizione nei confronti delle norme regolamentari, ovvero ad astenersi dal persistere nella violazione delle norme stesse.
La licenza comunale di esercizio dichiarata revocata o decaduta è inefficace a tutti gli effetti dalla data di notificazione del relativo provvedimento.

TITOLO VI del regolamento taxi Milano:

DISPOSIZIONI TRANSITORIE

ART. 43

Adeguamento apparecchi tassametrici
In fase di prima applicazione delle previsioni contenute all’art. 25 del presente Regolamento, limitatamente ai tempi per l’adeguamento tecnico degli apparecchi tassametrici alla nuova tariffa, la stessa dovrà essere portata a conoscenza degli utenti mediante avvisi chiaramente leggibili posti all’interno dell’autovettura. Nella fattispecie è fatto obbligo al conducente di rilasciare una ricevuta recante l’importo complessivo della corsa, debitamente compilata e sottoscritta.

ART. 44

Provincia di Lodi
I titolari di licenza di esercizio che, alla data della definitiva istituzione della Provincia di Lodi coincidente con l’elezione del Consiglio Provinciale 1995 avvenuta in data 23.4.1995, avevano la propria residenza in uno dei Comuni facenti parte della nuova Provincia, conservano la titolarità della licenza in deroga alla previsione di cui all’art. 9 lettera e) del presente Regolamento.
In caso di trasferimento della residenza ad altra località, gli stessi titolari perderanno la prerogativa sopra indicata e dovranno rientrare in possesso dei requisiti prescritti dal citato art. 9.

ART. 45

Validità della graduatoria del concorso per l’assegnazione di licenze
La graduatoria del concorso per l’assegnazione di licenze di esercizio bandito con deliberazione del Consiglio Comunale del 13.7.1981, ha validità sino all’esaurimento della stessa, con assegnazione agli idonei delle licenze che rientrano nella disponibilità dell’Amministrazione Comunale.

ART. 46

Licenze provvisorie
In aggiunta al contingente numerico delle licenze taxi indicato all’art. 2, alla data di approvazione del presente Regolamento risultano in esercizio n. 19 licenze provvisorie, rilasciate agli idonei non assegnatari del concorso di cui al precedente articolo ed ai soggetti beneficiari della previsione contenuta all’art. 17 – 2° comma – della Legge regionale n. 20/1995.
Le condizioni per l’esercizio dell’attività delle licenze provvisorie sono quelle determinate dai rispettivi provvedimenti di assegnazione.
Le licenze provvisorie dovranno essere convertite progressivamente in definitive, in capo al soggetto assegnatario, all’atto della disponibilità rispetto al contingente assegnato al Comune di Milano che, in ogni caso, rimane fissato in 4.571 unità.

TITOLO VII del regolamento taxi Milano:

DISPOSIZIONI FINALI

ART. 47

Espletamento servizi pubblici complementari ed integrativi di linea
In deroga alle previsioni contenute nel presente Regolamento, lo svolgimento delle attività previste all’art. 14 – commi 4° e 5° – del D. Lgs. 422/97 non comporta il venir meno delle condizioni per la titolarità della licenza di esercizio taxi.

ART. 48

Perentorietà dei termini
Tutti i termini indicati nel presente Regolamento sono stabiliti a pena di decadenza.

ART. 49

Disciplina del servizio pubblico da piazza per trasporto merci
Le norme del presente Regolamento disciplinano, in quanto applicabili, anche il servizio pubblico da piazza per trasporto merci.

Regolamento delle caratteristiche delle autovetture da piazza (taxi)

ART.1

Caratteristiche generali delle autopubbliche
Le autovetture da destinarsi al servizio pubblico da piazza, giudicate idonee da parte dell’ispettorato Generale M.C.T.C. o altro Ufficio competente in materia, devono avere almeno cinque posti, compreso quello del conducente e devono essere munite di idoneo vano porta bagagli.

ART. 2

Caratteristiche esterne
a) Colorazione
La carrozzeria deve essere del colore previsto dalle disposizioni di legge vigenti in materia.
b) Stemmi identificativi comunali
Sulle portiere laterali, al disotto del bordo inferiore del vano dei finestrini, deve essere applicata una fascia identificativa del Comune, di tipo conforme a quello depositato presso l’Ufficio comunale competente.
c) Segnale luminoso “taxi”.
Il segnale luminoso taxi deve essere collocato sul tetto della vettura e deve essere del tipo e dimensioni previsti dalle vigenti disposizioni di legge.
Il segnale luminoso deve essere mantenuto in perfetto stato di manutenzione ed efficienza.
d) Accessori
Le parti accessorie della carrozzeria, quali paraurti, maniglie, copriruote, ghiere dei proiettori, cornici dei vetri devono essere sempre in perfetto stato di manutenzione e conformi al prototipo originale dell’autovettura omologato secondo le prescrizioni di leggi vigenti.

ART. 3

Caratteristiche interne
a)Tappeti.
Il pianale deve essere ricoperto da tappeti asportabili in gomma o materiale sintetico, impermeabile e lavabile.
b) Maniglie di sostegno.
Ai due lati del sedile posteriore devono essere applicate apposite maniglie di sostegno per i passeggeri.

ART. 4

Targhe del numero civico
Ad ogni autovettura devono essere apposte due targhe, riportanti il numero civico, fornite dal Comune a spese del titolare della licenza.
Le targhe devono essere collocate nei punti e secondo le modalità stabilite con apposito provvedimento adottato dall’Autorità Comunale, sentito al riguardo il parere della Commissione Consultiva.
Le targhe devono essere sempre mantenute in stato di perfetta visibilità e leggibilità.

ART. 5

Tariffe e avvertenze
Lo stampato contenente la tariffa e le avvertenze per gli utenti del servizio è fornito dal Comune a spese del titolare della licenza.
Lo stesso deve essere posto sul cruscotto dell’autovettura in modo visibile e facilmente consultabile dall’utenza.

ART. 6

Tassametro
Il tassametro deve essere collocato all’interno dell’autovettura, fissato alla plancia, dalla parte opposta al conducente, oppure in posizione centrale e comunque mai al di sotto del lato superiore del piantone dello sterzo del veicolo.
In ogni caso deve essere sempre ben visibile da parte degli utenti.

ART. 7

Pubblicità
L’Autorità Comunale, sentita la Commissione Consultiva, può autorizzare forme di pubblicità all’interno delle autovetture secondo specifiche modalità che verranno all’uopo stabilite, purché non in contrasto con le normative vigenti in materia.

L’applicazione di pubblicità esterna può essere effettuata purché sia nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge in materia.
Per le autovetture munite di radio- taxi è consentita l’applicazione, secondo le indicazioni di legge, di distintivi conformi ai modelli approvati dal Settore Trasporti e Mobilità e depositati presso l’Ufficio comunale competente.

ART. 8

Contrassegni del turno di servizio
Nell’espletamento del servizio, ogni autovettura deve essere munita di due contrassegni del turno.
I contrassegni devono essere collocati nel seguente modo:
• quello di maggiori dimensioni – di cm. 15 per 15 – in alto a destra secondo la direzione di marcia;
• quello di minori dimensioni – di cm. 10 per 10 – sul parabrezza in alto ed in mezzo.
I contrassegni del turno di servizio sono forniti dal Comune a spese del titolare della licenza.
L’Autorità Comunale, sentita la Commissione consultiva di cui all’art. 4 del Regolamento taxi, può individuare altre forme per l’indicazione del turno di servizio delle auto pubbliche.

ART. 9

Sigilli di garanzia
All’impianto tassametrico vengono applicati – a cura dell’Ufficio Comunale competente ed a spese del titolare della licenza – appositi sigilli di garanzia nel numero e nella posizione stabiliti con apposito provvedimento.

ART. 10

Sanzioni
L’inosservanza delle prescrizioni del presente Regolamento comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalle vigenti norme di Legge e di quelle disciplinari ai sensi del Regolamento per il servizio pubblico delle autovetture da piazza.

ART. 11

Norme transitorie
In deroga alle previsioni di cui agli artt. 1 e 2, lettera a), del presente Regolamento, può essere autorizzato l’utilizzo per il servizio di quegli autoveicoli già destinati a tale uso, aventi caratteristiche difformi da quelle prescritte, esclusivamente in capo al soggetto titolare della corrispondente licenza all’entrata in vigore della presente normativa e sino alla sostituzione dello stesso veicolo.

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