Taxi, ncc, auto blu da noleggio con conducente in tutta italia

Regolamento taxi Parma ed NCC Parma: licenza, tariffe ecc.

Regolamento taxi Parma

Regolamento NCC Parma

Regolamento taxi Parma
Regolamento taxi Parma ed NCC Parma

 

Regolamento taxi Parma
Regolamento taxi Parma
Regolamento NCC Parma
Regolamento NCC Parma

Comune di Parma

Regolamento comunale per autoservizi pubblici non di linea a mezzo autovettura in Parma

(taxi e noleggio con conducente)

 

 

Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 47/6 in data 25/02/1998 e modificato con deliberazioni del Consiglio comunale n. 75/64 in data 17/03/1999, n. 72/101 in data 06/03/2001, n. 261/65 in data 12/12/2003, n. 171/59 in data 30/09/2004, n. 33/58 in data 25/02/2005, n. 19/6 in data 13/02/2006 e n. 85/21 in data 15/07/2009

CAPO I del Regolamento taxi Parma ed NCCDISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1 – OGGETTO
1. Il presente regolamento disciplina il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea di cui alla legge 15 gennaio 1992 n. 21 e precisamente autovetture di taxi e di noleggio con conducente.
2. Tale servizio è altresì disciplinato dalle seguenti norme:
a. Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977 n. 616, artt. 19, punto 8) e 85;
b. Legge Regione Emilia Romagna 1 dicembre 1979 n. 45, artt. 3 e 45;
c. Legge 15 gennaio 1992 n. 21 (Legge-quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea);
d. Legge 5 febbraio 1992 n. 104 (Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate); e. D.L.G. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modifiche ed integrazioni (Nuovo Codice della Strada);
f. Decreto Ministeriale 19 novembre 1992 (Individuazione del colore uniforme per tutte le autovetture adibite al servizio di taxi);
g. Decreto Ministeriale 15 dicembre 1992 n. 572 (Regolamento recante norme sui dispositivi antinquinamento dei veicoli adibiti a taxi o ad autonoleggio con conducente);
h. Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992 n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada) e successive modifiche e integrazioni;
i. Decreto Ministeriale 20 aprile 1993 (Criteri per la determinazione di una tariffa minima e massima per il servizio di noleggio con autovettura);
j. Deliberazione del Consiglio Regionale n. 2009 del 31 maggio 1994 (Direttive per l’esercizio delle funzioni e criteri per la redazione dei regolamenti di esercizio dei servizi di taxi e di noleggio di autovettura con conducente);
k. Legge 04 agosto 2006 n. 248;
l. Statuto Comunale.

ART. 2 – DEFINIZIONE DEL SERVIZIO
1. Gli autoservizi pubblici non di linea provvedono al trasporto collettivo o individuale di persone, svolgendo una funzione complementare ed integrativa dei trasporti pubblici di linea.
2. Gli autoservizi pubblici non di linea sono costituiti dal servizio di taxi, compreso il servizio di taxi collettivo di cui al successivo articolo 23, e dal servizio di noleggio con conducente, nel seguito denominato NCC, così come definiti agli artt. 1, 2 e 3 della legge n. 21 del 1992.
3. Tali autoservizi sono compiuti a richiesta dei trasportati o del trasportato, in modo non continuativo o periodico, su itinerari e secondo orari stabiliti di volta in volta dai richiedenti, oppure, nell’ambito di specifiche autorizzazioni rilasciate dagli enti territoriali competenti, anche in modo continuativo o periodico, con trasporto collettivo, in presenza di particolari esigenze territoriali, sociali ed ambientali e per le necessità di diretti collegamenti o di opportuni coordinamenti integrativi o intermodali con i servizi di linea.
4. Il servizio di Taxi Collettivo è un servizio diretto fino a 4 utenti che, con un unico punto di partenza comune, hanno diverse destinazioni collocate su di un percorso a cui sono compatibili.
5. Radio Taxi: servizio finalizzato a trasmettere ai conducenti, mediante apparecchiature rice-trasmittenti installate a bordo delle autovetture, le richieste provenienti dall’utenza.

CAPO II del Regolamento taxi Parma ed NCC – COMMISSIONE COMUNALE CONSULTIVA E COMITATO PERMANENTE DI MONITORAGGIO

ART. 3 – COMPOSIZIONE E NOMINA DELLA COMMISSIONE COMUNALE CONSULTIVA
1. La Commissione Consultiva Comunale per l’esercizio del servizio pubblico di trasporto di persone non di linea, è istituita con un provvedimento del Sindaco.
2. E’ composta, fatta salva la previsione del seguente comma 8, da:
• Dirigente preposto al Settore competente in materia di regolamentazione delle attività economiche con funzioni di Presidente;
• un rappresentante delle Associazioni degli utenti e dei consumatori presenti a livello locale;
• tre rappresentanti delle Associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello locale;
• Mobility manager di area o altro esperto in materia scelto dall’Amministrazione;
• Dirigente preposto al Settore competente in materia di Mobilità;
• Comandante Polizia Municipale.
Per ciascuno dei membri di cui sopra può essere nominato almeno un supplente.
3. Ai Commissari non appartenenti all’Amministrazione Comunale, se consentito dal rispettivo ordinamento professionale, viene corrisposto un gettone di presenza, il cui importo è fissato da apposito atto di Giunta Comunale.
4. La Commissione, su proposta del Presidente, potrà essere integrata da un consulente tecnico/legale esperto in materia.
5. E’ facoltà del Presidente, inoltre, invitare membri esterni alla Commissione, i quali, tuttavia, non avranno diritto di voto.
6. Le sedute della Commissione possono essere di prima e di seconda convocazione. La riunione in seduta di prima convocazione è valida quando sia presente la metà più uno dei componenti. La riunione in seduta di seconda convocazione è quella che fa seguito ad una seduta di prima convocazione andata deserta per mancanza del numero legale ed è valida quando sono presenti almeno tre componenti.
7. La Commissione dura in carica 4 anni ed i suoi componenti possono essere sostituiti in ogni momento per dimissioni o per iniziativa dell’ente o dell’organizzazione che li ha designati.
8. Nel caso in cui entro i termini stabiliti dall’Amministrazione Comunale, taluna delle organizzazioni non provveda a designare i propri rappresentanti, la Commissione è costituita dal soli componenti effettivamente designati.
9. Le funzioni di Segretario sono svolte da un dipendente del Comune.
10. Qualora un argomento da trattare in Commissione concerna interessi personali di uno o più componenti, o di loro parenti e affini entro il III° grado, gli stessi devono astenersi dal prendere parte sia alla discussione, sia alla votazione.

ART. 4 – MODALITA’ DI FUNZIONAMENTO
1. La Commissione si riunisce su convocazione del Presidente ogni qualvolta se ne presenti la necessità o su richiesta di almeno tre componenti.
2. La convocazione deve essere comunicata per iscritto ai componenti almeno 7 giorni prima della data fissata per la seduta. Nei casi di urgenza motivata è sufficiente che la convocazione sia comunicata 24 ore prima della data stabilita.
3. La Commissione opera validamente con la presenza della metà più uno dei componenti e si esprime validamente con la metà più uno dei presenti.
4. L’astensione equivale a voto contrario ed in caso di parità prevale il voto del Presidente.
5. Di ogni seduta deve essere redatto apposito verbale a cura del Segretario della Commissione.

ART. 5 – FUNZIONI DELLA COMMISSIONE COMUNALE CONSULTIVA
1. La Commissione rilascia pareri obbligatori ma non vincolanti sulle seguenti materie:
a. organico comunale delle licenze e delle autorizzazioni da destinare al servizio Taxi e di NCC;
b. formazione e variazione di norme regolamentari;
c. bando per l’assegnazione delle licenze e delle autorizzazioni;
d. turni ed orari di servizio;
e. tariffe.
Formula proposte di propria iniziativa o esprime parere obbligatorio ma non vincolante su problematiche di carattere generale del settore degli autoservizi pubblici non di linea.
2. Ai fini del rilascio dei pareri, la commissione potrà chiedere alle associazioni di categoria e/o alle cooperative di radio taxi di fornire, ove in loro possesso, ogni dato utile.

ART. 6 – COMPOSIZIONE E NOMINA DEL COMITATO PERMANENTE DI MONITORAGGIO
1. E’ istituito, con provvedimento del Sindaco, il Comitato Permanente di Monitoraggio, composto, fatto salvo quanto previsto al seguente comma 4, dai seguenti membri:
• Dirigente preposto al Settore competente in materia di regolamentazione delle attività economiche con funzioni di Presidente;
• tre rappresentanti delle Associazioni degli utenti e dei consumatori maggiormente rappresentative a livello locale;
• tre rappresentanti delle Associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello locale;
• Un rappresentante per ogni consorzio radiotaxi esistente nel territorio comunale;
• Mobility manager di area o altro esperto in materia scelto dall’Amministrazione;
• Dirigente preposto al Settore competente in materia di Mobilità;
• Comandante Polizia Municipale.
Per i membri di cui sopra può essere nominato almeno un supplente.
2. La partecipazione alle sedute del Comitato avviene a titolo gratuito.
3. Il Comitato dura in carica 4 anni ed i suoi componenti possono essere sostituiti in ogni momento per dimissioni, o per iniziativa dell’ente/ o dell’organizzazione che li ha designati.
4. Nel caso in cui, entro i termini stabiliti dall’Amministrazione Comunale, taluna delle organizzazioni non provveda a designare i propri rappresentanti, il Comitato è costituito dal soli componenti effettivamente designati.
5. Il Comitato si riunisce almeno una volta l’anno, ovvero su richiesta di almeno cinque componenti.

ART. 7 – FUNZIONI DEL COMITATO PERMANENTE DI MONITORAGGIO
1. Il Comitato, quale organismo di osservazione costante delle modalità di svolgimento del servizio, su richiesta dell’Amministrazione Comunale potrà:
a. proporre soluzioni appropriate e finalizzate a conseguire un reale adeguamento alle esigenze emerse, eventualmente anche attraverso il rilevamento dei flussi e degli andamenti del servizio;
b. redigere rapporti sull’andamento e l’efficienza del servizio, rilevare eventuali anomalie, segnalare correttivi, proporre interventi ed azioni atti ad assicurare un’adeguata risposta alle crescenti richieste di efficienza, per una migliore organizzazione del servizio, nell’interesse dell’utenza e nel rispetto, nel riconoscimento, nonché nella crescita e nello sviluppo delle professionalità della categoria.
2. Il comitato nell’espletamento delle funzioni di cui al comma precedente, produce relazioni ed elaborazioni volte anche alla formulazione di proposte per il miglioramento del servizio.

CAPO III del Regolamento taxi Parma ed NCC – CONDIZIONI DI ESERCIZIO

ART. 8 – TITOLARITA’ PER L’ESERCIZIO DEL SERVIZIO
1. L’esercizio del servizio di taxi e del servizio di noleggio con conducente è subordinato alla titolarità, rispettivamente, di apposita licenza e di autorizzazione, da rilasciarsi a persona fisica in possesso dei prescritti requisiti morali e professionali.
2. Le licenze e le autorizzazioni sono atti strettamente personali in quanto espressione di funzioni attinenti a compiti di polizia amministrativa locale, di ordine pubblico, sociale, economico e commerciale.
3. Il servizio di Taxi è esercitato direttamente dal titolare che può avvalersi o di collaboratori familiari o di sostituti temporanei, nei casi e nei modi di cui ai successivi artt. 22 e 33 del presente regolamento. Il Servizio di NCC può essere svolto direttamente dal titolare o a mezzo di collaboratori familiari, dipendenti o soci.
4. Al sensi dell’art. 7, comma 1, della legge n. 21 del 1992, le figure giuridiche e le forme organizzative compatibili con l’esercizio del servizio di taxi e del servizio di noleggio sono le seguenti:
a. impresa individuale di taxi o di noleggio in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi di qualifica artigiana e pertanto iscritta nell’Albo di cui alla legge n. 443 del 1985 (art. 7, comma 1, lett. a, legge n. 21 del 1992);
b. impresa individuale di noleggio non in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi di qualifica artigiana e pertanto non iscritta all’Albo di cui alla legge n. 443 del 1985, qualificandosi in tal caso come impresa privata di natura industriale o commerciale (art. 7, comma 1, lett. d, legge n. 21 del 1992);
c. società cooperativa di produzione e lavoro, a proprietà collettiva, cui sono conferiti nelle forme legali le licenze o le autorizzazioni ed i relativi veicoli;
d. cooperativa di servizio, da costituirsi sotto forma di società consortile in forma cooperativa, a responsabilità limitata o illimitata, con mantenimento in capo ai singoli soci della titolarità della licenza o dell’autorizzazione, iscrivibile, sussistendone i requisiti soggettivi ed oggettivi di qualifica artigiana, nella sezione separata dell’albo di cui alla legge n. 443 del 1985 (art. 7, comma 1, lett. b, legge n. 21 del 1992);
e. cooperativa di servizio di natura consortile operante nel servizio taxi, assimilabile a quella di cui alla precedente lett. d) e, che si qualifica in quanto intestataria di licenze di esercizio plurimo o collettivo, acquisite sulla scorta del conferimento da parte dei soggetti associati delle singole licenze e dei relativi veicoli, con mantenimento in capo ai singoli soci della qualità di titolari di impresa artigiana, iscrivibile, sussistendone i requisiti soggettivi ed oggettivi di qualifica artigiana, nella sezione separata dell’Albo di cui alla legge n. 443 del 1985 (art. 7, comma 1, lett. b, legge n. 21 del 1992);
f. consorzi e società consortili in genere, anche in forma cooperativa, a responsabilità illimitata o limitata, costituiti in modo conforme all’art. 6 della legge n. 443 del 1985 ed obbligatoriamente iscritti alla sezione separata dell’Albo delle imprese artigiane, nonché società in nome collettivo, in accomandita semplice o per azioni, a responsabilità limitata e per azioni, ivi comprese le società con qualifica artigiana di cui all’art. 3 della citata legge.
5. Nel casi di cui al comma precedente in cui è consentito conferire la licenza o l’autorizzazione alle forme societarie ivi previste, il conferimento all’organismo collettivo dà diritto alla gestione economica dell’attività da parte della stessa. E’ consentito rientrarne in possesso in caso di recesso, decadenza ed esclusione dall’organismo medesimo. In caso di recesso la licenza o l’autorizzazione non potrà essere ritrasferita al socio conferente prima di un anno dal recesso medesimo.
6. Le modalità operative inerenti il conferimento della licenza o autorizzazione saranno stabilite con apposito atto approvato dalla Giunta Comunale.

ART. 9 – CUMULO DEI TITOLI
1. La licenza e l’autorizzazione sono riferite ad un singolo veicolo. Non è ammesso, in capo ad un medesimo soggetto, il cumulo di più licenze per l’esercizio del servizio di taxi ovvero il cumulo della licenza per l’esercizio del servizio di taxi e dell’autorizzazione per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente. E’ invece ammesso il cumulo, in capo ad un medesimo soggetto, di più autorizzazioni per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente.
2. Il cumulo in capo ad un medesimo titolare di autorizzazione per l’esercizio del servizio di NCC è ammesso fino ad un massimo del 20 % delle autorizzazioni che costituiscono l’organico.

ART. 10 – AMBITI OPERATIVI TERRITORIALI
1. I titolari di licenza di taxi e di autorizzazione di noleggio con conducente possono effettuare trasporti in tutto il territorio regionale, nazionale ed in quello degli Stati membri della Comunità Economica Europea ove, a condizione di reciprocità, i regolamenti di tali Stati lo consentano.
2. Il prelevamento dell’utente (per il servizio taxi) ovvero l’inizio del servizio (per il servizio NCC) è effettuato con partenza dal territorio del Comune che ha rilasciato la licenza o l’autorizzazione, qualunque sia la destinazione, fermo restando che la prestazione del servizio di taxi oltre il territorio comunale è facoltativa.

ART. 11 – SERVIZI SUSSIDIARI AD INTEGRAZIONE DEL TRASPORTO DI LINEA
1. Previa autorizzazione dell’Amministrazione Comunale, i veicoli immatricolati nel servizio di taxi o di noleggio con conducente possono essere impiegati per l’espletamento di servizi sussidiari o integrativi di servizi di linea.
2. L’autorizzazione di cui al comma 1 è concessa in presenza di un regolare rapporto convenzionale tra concessionario della linea ed il titolare della licenza di taxi o dell’autorizzazione di noleggio con conducente, approvato dall’ente concedente il servizio di linea, nel quale siano disciplinate le condizioni, i vincoli e le garanzie per il rispetto degli obblighi di trasporto previsti.
3. Le procedure di autorizzazione inerenti il presente articolo saranno stabilite con apposita disciplina approvata con atto di Giunta Comunale.

CAPO IV del Regolamento taxi Parma – ACQUISIZIONE DELLE LICENZE E DELLE AUTORIZZAZIONI

ART. 12 – REQUISITI PER IL RILASCIO DELLE LICENZE E DELLE AUTORIZZAZIONI
1. Per ottenere il rilascio del titolo abilitante all’esercizio del servizio Taxi e NCC è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:
a. essere cittadino italiano ovvero di uno Stato dell’Unione Europea ovvero di altro Stato che riconosca ai cittadini italiani il diritto di prestare attività per servizi analoghi;
b. essere iscritto nel ruolo dei conducenti di cui all’art. 6 della legge 15 gennaio 1992 n. 21 sezione autovetture;
c. essere esente dagli impedimenti soggettivi al rilascio del titolo di cui all’art. 13 del presente regolamento;
d. essere proprietario o comunque possedere la piena disponibilità (anche in leasing) del mezzo o dei mezzi per i quali sarà rilasciata la licenza o l’autorizzazione di esercizio;
e. non avere trasferito precedente licenza o autorizzazione nei cinque (5) anni antecedenti;
f. non essere titolari di licenza taxi rilasciata da altro Comune; Prima dell’effettivo esercizio del servizio, il titolare della licenza dovrà dimostrare agli uffici comunale competenti
g. entro 30 giorni dal rilascio della licenza, di essere iscritto, nella qualità di titolare di impresa artigiana di trasporto, all’albo delle imprese artigiane o al registro imprese (esclusivamente nel caso delle figure giuridiche di cui alla lett d), art. 7, legge 21/92) presso la C.C.I.A.A.;
h. di essere assicurato per la responsabilità civile nei confronti di persone o cose, compreso i terzi trasportati, con una copertura almeno doppia rispetto ai massimali minimi previsti dalla legge;
i. aver denunciato il personale dipendente, ove vi sia, agli enti assicurativi della Previdenza Sociale – dell’assistenza malattia e dell’assistenza infortuni sul lavoro (per l’autorizzazione di NCC).
2. Per l’esercizio del servizio NCC, oltre ai requisiti di cui al comma 1, è richiesta la disponibilità, nel territorio comunale, di una rimessa per la sosta dei veicoli.

ART. 13 – IMPEDIMENTI SOGGETTIVI
1. Costituiscono impedimenti soggettivi per il rilascio della licenza o autorizzazione, facendo venir meno il requisito dell’idoneità morale:
a. l’essere incorso in condanne a pene che comportino l’interdizione dai pubblici uffici, da una professione o da un’arte, l’interdizione legale, l’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, l’incapacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione;
b. l’aver riportato una o più condanne definitive alla reclusione in misura superiore complessivamente ai due anni per delitti non colposi;
c. l’aver riportato una condanna definitiva a pena detentiva per delitti contro il patrimonio, la fede pubblica, l’ordine pubblico, l’industria ed il commercio;
d. l’aver riportato condanna definitiva per i reati puniti a norma degli artt. 3 e 4 della legge 20 febbraio 1958, n.75;
e. risultare sottoposto, con provvedimento esecutivo, ad una delle misure di prevenzione previste dalla vigente normativa;
2. Tali impedimenti permangono fintantoché non sia intervenuta riabilitazione a norma degli artt. 178 e seguenti del C.P. ovvero altra misura di carattere amministrativo con efficacia riabilitativa.
3. Il requisito dell’idoneità morale viene altresì meno quando agli interessati siano state inflitte, in via definitiva, sanzioni per infrazioni gravi e ripetute alle regolamentazioni riguardanti le condizioni di retribuzione e di lavoro della professione o l’attività di trasporto ed in particolare le norme relative al periodo di guida e di riposo dei conducenti, ai pesi e dimensioni dei veicoli, alla sicurezza stradale e dei veicoli.
4. Costituiscono, altresì, impedimenti soggettivi
a. l’essere stato dichiarato fallito senza che sia intervenuta cessazione dello stato fallimentare a norma di legge;
b. l’essere incorso, nel quinquennio precedente la domanda, in provvedimenti di revoca o decadenza di precedente licenza o autorizzazione di esercizio sia da parte del Comune al quale la domanda è stata presentata, sia da parte di altri Comuni;
c. svolgere altre attività lavorative in modo da compromettere la regolarità e la sicurezza dell’attività.

CAPO V del Regolamento taxi Parma ed NCC – MODALITA’ PER IL RILASCIO DELLE LICENZE TAXI E DELLE AUTORIZZAZIONI PER NCC

ART. 14 – CONCORSO PER L’ASSEGNAZIONE DELLE LICENZE E DELLE AUTORIZZAZIONI
1. Le licenze per l’esercizio del servizio di taxi e le autorizzazioni per l’esercizio del servizio di NCC previste dalla programmazione numerica provinciale sono assegnate a seguito di pubblico concorso per titoli ed esami a soggetti iscritti al ruolo dei conducenti di cui all’art. 6 della Legge 21/1992, ovvero al ruolo di qualsiasi analogo elenco di Stato della CEE.
2. Qualora per decadenza, revoca o rinuncia dei precedenti titolari, ovvero per aumento del contingente numerico, si rendano disponibili licenze o autorizzazioni, verrà indetto apposito bando di concorso.
3. I soggetti interessati, salvo quanto previsto dal precedente art. 9 del presente regolamento, possono concorrere all’assegnazione di una sola licenza o alternativamente di una sola autorizzazione per ogni bando.
4. L’Amministrazione Comunale può inoltre, solo per quanto riguarda il servizio taxi, bandire concorsi straordinari, conformi alla programmazione numerica vigente, oppure in deroga qualora la programmazione manchi o non sia ritenuta idonea ad assicurare un livello di offerta adeguato, per il rilascio, a titolo gratuito o a titolo oneroso, di nuove licenze da assegnare ai soggetti in possesso dei requisiti essenziali richiesti dall’art. 6 della legge n. 21/1992.
5. In caso di rilascio di licenze a titolo oneroso, i proventi derivanti sono ripartiti per l’80% tra i titolari di licenza taxi del Comune; la restante parte degli introiti potrà essere utilizzata dal Comune per il finanziamento di iniziative volte al controllo e al miglioramento della qualità degli autoservizi pubblici non di linea e alla sicurezza dei conducenti e dei passeggeri, anche mediante l’impiego di tecnologie satellitari.

ART. 15 – CONTENUTO DEL BANDO
1. I contenuti obbligatori del bando per l’assegnazione delle licenze e delle autorizzazioni sono:
a. numero e tipo delle licenze e delle autorizzazioni da assegnare;
b. importo da versare in caso di bandi straordinari per licenze a titolo oneroso, stabilito con atto dell’organo competente, con riferimento ai valori desumibili dal mercato di riferimento;
c. requisiti richiesti per l’ammissione al pubblico concorso e per il rilascio delle licenze o delle autorizzazioni;
d. modalità di svolgimento delle prove d’esame;
e. indicazione dei titoli oggetto di valutazione, dei criteri di preferenza e dei punteggi massimi;
f. termine entro cui deve essere presentata la domanda;
g. disposizioni in ordine alla validità ed utilizzo della graduatoria.

ART. 16 – COMMISSIONE DI CONCORSO
1. Per l’assegnazione delle licenze e delle autorizzazioni che si rendono disponibili la Giunta nomina un’apposita commissione di concorso composta nel modo seguente:
a. Dirigente preposto al Settore competente in materia di regolamentazione delle attività economiche, in qualità di Presidente;
b. Comandante della Polizia Municipale o suo delegato;
c. Esperto in materia, eventualmente da individuarsi anche nell’ambito del settore competente in materia di attività economiche o di altri settori comunali;
d. Esperto in lingue, possibilmente reperito nell’ambito del comune, da nominarsi solo nel caso in cui vi siano candidati che chiedano di essere sottoposti alla prova relativa alla conoscenza della lingua straniera.
2. La Commissione opera validamente con la presenza di tutti i componenti.
3. Possono essere nominati dei supplenti tanto per il Presidente quanto per singoli componenti della Commissione, che intervengono alle sedute nelle ipotesi di impedimento degli effettivi.
4. Le funzioni di Segretario della Commissione vengono svolte da un dipendente comunale.

ART. 17 – ATTIVITA’ DELLA COMMISSIONE DI CONCORSO
1. La Commissione di concorso valuta la regolarità delle domande per l’assegnazione della licenza di taxi e dell’autorizzazione di NCC, le quali sono dichiarate ammissibili se presentate in conformità alle modalità di cui al successivo art. 20.
2. La Commissione di concorso provvede inoltre a stabilire una graduatoria fra le domande dichiarate ammissibili, distintamente per il servizio taxi e per il servizio NCC, sulla base di quanto stabilito nei successivi articoli 18 e 19. Qualora in sede di valutazione si verifichi una situazione di parità, verrà tenuta in considerazione la data di presentazione della domanda ed in subordine si procederà al sorteggio.
3. I posti d’organico che si rendano vacanti nel corso del periodo di validità della graduatoria, devono essere coperti utilizzando la stessa graduatoria fino al suo esaurimento.

ART. 18 – CRITERI DI VALUTAZIONE E TITOLI PREFERENZIALI
1. La valutazione della prova d’esame, di cui al successivo articolo, e dei titoli sono espresse in trentesimi. La valutazione dei titoli di preferenza è effettuata successivamente allo svolgimento della prova orale, soltanto in caso di parità di punteggio tra i concorrenti utilmente graduati.
2. Non è ritenuto idoneo e pertanto non verrà iscritto in graduatoria chi non abbia conseguito un punteggio pari ad almeno 18/30 nella prova orale.
3. Nel bando di concorso si provvede a definire il punteggio massimo e di dettaglio per i seguenti titoli preferenziali:
a. anzianità di servizio, risultante da idonea documentazione, per periodi di servizio prestati in qualità di titolare di licenza o di autorizzazione presso altri Comuni, o di collaboratore familiare, o di sostituto, legittimato con atto formale, alla guida di titolare di licenza o di autista alla dipendenza di enti pubblici o imprese private;
b. iscrizione nelle liste di collocamento in qualità di disoccupati da almeno 4 mesi antecedenti alla data di uscita del bando;
c. non essere mai incorso in infrazioni alle norme sul codice della strada che comportino sanzioni da essere iscritte sulla patente di guida;
d. impegno a procurarsi la disponibilità, entro 3 mesi dall’assegnazione della licenza, di veicoli appositamente attrezzati per un accesso autonomo da parte dei portatori di handicap.

ART. 19 – MATERIE DELLE PROVE D’ESAME
1. Ai fini dell’assegnazione delle licenze/autorizzazioni è espletata una prova d’esame sulle seguenti materi :
• disposizioni normative e regolamentari vigenti in materia di servizi pubblici non di linea e Codice della Strada;
• elementi di toponomastica locale, nonché dei principali siti storici o di pubblico interesse del Comune;
• conoscenza pratica di una o più tra le lingue straniere specificate nel bando di concorso.

ART. 20 – PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E RILASCIO DELLE LICENZE E DELLE AUTORIZZAZIONI
1. Le domande per l’assegnazione delle licenze di Taxi e delle autorizzazioni per NCC nonché la documentazione da allegare alla stessa, sono presentate secondo le modalità individuate nel bando di concorso.
2. A coloro che sono stati individuati quali assegnatari, è data comunicazione a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, con la quale si fa riserva di procedere al rilascio delle licenze e delle autorizzazioni laddove si sia accertata la sussistenza dei requisiti e delle condizioni prescritte; in difetto si provvederà a revocare l’assegnazione.
3. Il rilascio delle autorizzazioni e delle licenze avverrà secondo le modalità stabilite nell’apposita disciplina approvata con atto di Giunta Comunale.

ART. 21 – INIZIO DEL SERVIZIO
1. Nel caso di assegnazione della licenza o dell’autorizzazione, o dell’acquisizione delle stesse per atto tra vivi o per causa di morte, il soggetto interessato deve obbligatoriamente, salvo quanto previsto dall’art. 25, comma 2 del presente regolamento, iniziare il servizio entro quattro mesi da tale evento, prorogabile di altri quattro mesi per cause di forza maggiore, provvedendo a porre in essere tutti gli adempimenti necessari secondo quanto previsto nella specifica disciplina approvata dalla Giunta Comunale.

ART. 22 – SPERIMENTAZIONI ORGANIZZATIVE E FUNZIONALI DEL SERVIZIO
1. L’Amministrazione Comunale, secondo quanto previsto dall’art. 6, lett. d) della legge 248/2006, può attribuire in via sperimentale, prevalentemente a favore dei soggetti di cui all’articolo 7, comma 1, lettere b) e c), della legge n. 21 del 1992, la possibilità di utilizzare veicoli sostitutivi o aggiuntivi, per l’espletamento di servizi diretti a specifiche categorie di utenti, quali, in particolare soggetti con problemi gravi di mobilità e portatori di handicap necessitanti di ausili alla mobilità, o altro tipo di utenza che presenti particolari necessità; In tal caso, l’attività dei sostituti alla guida deve svolgersi secondo quanto previsto dall’art. 6, lettera a) della citata legge 248/2006.
2. L’Amministrazione Comunale, secondo quanto previsto dall’art. 6, lett. a) della legge 248/2006, può disporre, in via sperimentale, turnazioni integrative in aggiunta a quelle ordinarie, individuando idonee forme di controllo sistematico circa l’effettivo svolgimento del servizio nei turni dichiarati. Per l’espletamento del servizio integrativo di cui al presente punto, i titolari di licenza si avvalgono, in deroga alla disciplina di cui all’articolo 10 della legge 15 gennaio 1992, n. 21, di sostituti alla guida in possesso dei requisiti stabiliti all’articolo 6 della medesima legge. I sostituti alla guida devono espletare l’attività in conformità alla vigente normativa ed il titolo di lavoro deve essere trasmesso al comune almeno il giorno precedente all’avvio del servizio.
3. La Giunta Comunale, sentita la Commissione di cui all’art. 3 del presente Regolamento, può individuare, in via sperimentale, le forme innovative di servizio all’utenza per il servizio taxi di cui alla lett. e) dell’art. 6 della legge 248/2006.
4. L’Amministrazione Comunale, inoltre, può rilasciare ai soggetti in possesso dei requisiti per lo svolgimento del servizio taxi, e prevalentemente ai soggetti di cui all’art. 7, co 1, lett b) e c) della legge 21 del 1992, titoli autorizzativi temporanei o stagionali, non cedibili, per fronteggiare particolari eventi straordinari o periodi di prevedibile incremento della domanda, in numero proporzionato alle esigenze dell’utenza.
5. II rilascio dei titoli autorizzativi di cui al precedente comma avviene sulla base di esigenze del servizio rilevate dal Comune con la collaborazione del comitato di monitoraggio o sulla base di una programmazione specifica, correlata a periodi particolari nei quali sia prevedibile l’aumento della domanda (es. svolgimento di fiere, stagione turistica).
6. Le procedure relative al presente articolo, nel caso in cui venissero attivate, saranno stabilite con apposita disciplina approvata con atto della Giunta Comunale.

ART. 23 – TAXI COLLETTIVO
1. Per meglio rispondere alle esigenze di mobilità individuale manifestatesi nella città di Parma è istituito il servizio di Taxi collettivo.
2. Detto servizio è diretto a più utenti che, con un unico punto di partenza hanno diverse destinazioni collocate su di un percorso compatibile a tutti i fruitori del servizio.
3. Il servizio sarà garantito da un contingente di tassisti che effettuerà volontariamente tale servizio, nel rispetto di quanto stabilito di seguito:
a. il “taxi collettivo” potrà essere attivato direttamente dall’utenza, che dichiarerà all’inizio della corsa se intende avvalersi del servizio in forma tradizionale ovvero se intende avvalersi del trasporto in forma collettiva beneficiando della riduzione della tariffa;
b. non saranno previsti parcheggi separati, ma a seconda del servizio richiesto dovrà essere rispettato l’ordine di attesa dei taxi fermi nei posteggi, ovvero il taxi collettivo potrà variare l’ordine di precedenza esclusivamente se incaricato di effettuare il servizio taxi collettivo;
c. i percorsi del taxi si effettueranno secondo direttrici prestabilite e decise dal primo utente;
d. potranno tuttavia essere seguiti, per raggiungere il punto di destinazione indicato dal primo utente, percorsi alternativi, su richiesta del secondo o dei successivi utenti, a condizione che essi siano accettati dal o dai passeggeri che già utilizzano il medesimo taxi collettivo: se la deviazione viene accettata ed effettuata, il solo percorso di andata viene conteggiato in tariffa di taxi collettivo, una volta sceso il passeggero, il tassista ha l’obbligo di mantenere la “posizione di cassa”, senza incremento nel conteggio tassametrico sia a tempo che a chilometro, finché non ritorna sulla direttrice iniziale;
e. il costo della corsa è determinato dalle vigenti tariffe. Le percentuali di riduzione sulle tariffe si applicano dal momento in cui sale un secondo utente e sono così determinate:
– Adesione da parte del primo cliente al servizio taxi collettivo: 10% di sconto sulle tariffe nominali;
– Nel caso di due clienti con servizio taxi collettivo: 40% di sconto sulle tariffe nominali per il percorso condiviso;
– Nel caso di tre clienti con servizio taxi collettivo: 60% di sconto sulle tariffe nominali per il percorso condiviso;
– Nel caso di quattro clienti con servizio taxi collettivo: 70% di sconto sulle tariffe nominali per il percorso condiviso;
f. i taxi devono essere dotati di apposito tassametro con funzione multiutente in modo tale che ciascun passeggero possa visualizzare l’importo della propria corsa;
g. resta fermo il divieto per il tassista di caricare passeggeri fuori dei confini urbani; nel caso in cui il punto di destinazione sia ubicato fuori dei confini urbani, l’uso del taxi collettivo e le conseguenti riduzioni troveranno applicazione limitatamente ai tratti di percorso ricadenti nell’ambito del territorio comunale, mentre per quelli ricadenti al di fuori del territorio comunale troverà applicazione la tariffa nella misura ordinario;
h. l’utente con animali domestici, ad esclusione dei cani guida, non può usufruire del taxi collettivo;
i. il taxi sarà munito di apposito display esterno, secondo le norme vigenti, sul quale apparirà la destinazione finale ed i posti disponibili;
j. Con l’assegnazione di nuove licenze taxi verrà introdotta la sperimentazione, per almeno 1 anno, del servizio taxi collettivo.

CAPO VI del Regolamento taxi Parma ed NCC – MODALITA’ PER IL TRASFERIMENTO DELLE LICENZE E DELLE AUTORIZZAZIONI

ART. 24 – TRASFERIBILITA’ DEL TITOLO PER ATTO FRA VIVI
1. La licenza e l’autorizzazione fanno parte della dotazione dell’azienda e sono trasferibili per atto fra vivi su richiesta del titolare ad altro soggetto in possesso dei necessari requisiti, quando il titolare si trovi in una delle condizioni seguenti:
a. sia titolare di licenza o di autorizzazione da almeno 5 anni;
b. abbia raggiunto il sessantesimo anno di età;
c. sia divenuto permanentemente inabile o inidoneo al servizio per malattia, infortunio o per ritiro definitivo della patente di guida.
2. L’attestazione della inabilità o inidoneità al servizio derivante da malattia o infortunio di cui alla lett c) del precedente comma deve essere fornita dal titolare avvalendosi di apposito certificato rilasciato dalla struttura sanitaria territorialmente competente.
3. Le modalità ed i tempi per la presentazione delle domande di voltura e per il rilascio della licenze taxi ed autorizzazioni NCC, nonché le modalità per l’accertamento della sussistenza dei requisiti e delle condizioni prescritte, sono stabilite da apposita disciplina approvata con atto di Giunta Comunale.
4. All’interessato che abbia trasferito la licenza o l’autorizzazione non può essere attribuita una licenza ovvero una o più autorizzazioni né a seguito di concorso, né a seguito di trasferimento, prima che siano trascorsi 5 anni dall’ultimo trasferimento operato in favore di altri dall’intestatario.

ART. 25 – TRASFERIMENTO LICENZA O AUTORIZZAZIONE PER ATTO A CAUSA DI MORTE
1. In caso di morte del titolare, la licenza o l’autorizzazione possono essere trasferite ad uno degli eredi appartenenti al nucleo anagrafico, ovvero ad un parente o affine entro il III° grado, qualora in possesso dei requisiti prescritti, ovvero possono essere trasferite entro il termine massimo di due anni, dietro autorizzazione del dirigente competente, a terzi, designati dagli eredi appartenenti al nucleo familiare del de cuius, purché in possesso dei requisiti morali e professionali prescritti.
2. Gli eredi minori del titolare di licenza per l’esercizio del servizio taxi possono farsi sostituire alla guida da persone in possesso dei requisiti morali e professionali prescritti, fino al raggiungimento della maggiore età.
3. L’esercizio provvisorio dell’attività mediante sostituti iscritti a ruolo trova applicazione anche nel caso di incapacità del titolare, fatto salvo il mantenimento in capo allo stesso dei requisiti d’idoneità morale.
4. Le procedure, le modalità e i tempi della comunicazione del decesso, nonché l’accertamento dei requisiti e della condizione in capo all’erede o al subentrante per il rilascio della licenza/autorizzazione, avverrà secondo le modalità contenute nell’apposita disciplina approvata con atto di Giunta Comunale.

CAPO VII del Regolamento taxi Parma ed NCC – MODALITA’ DEL SERVIZIO

ART. 26 – MODALITA’ DEL SERVIZIO
1. La prestazione del servizio di taxi è obbligatoria nell’ambito del territorio comunale.
2. Il servizio taxi può essere rifiutato qualora il passeggero versi in condizioni psico-fisiche alterate, tali da costituire pregiudizio per la sicurezza del viaggio o per l’incolumità del conducente.
3. La prestazione del Servizio di NCC con autovettura non è obbligatorio.
4. Durante il Servizio di NCC è consentito l’uso delle corsie preferenziali e delle altre facilitazioni alla circolazione previste per i taxi ed altri servizi pubblici.
5. Le prenotazioni di viaggio per il servizio di NCC con autovettura sono effettuate presso le rispettive rimesse.

ART. 27 – STAZIONAMENTO TAXI
1. Le aree di stazionamento sono determinate dalla Giunta Comunale, sentito il parere della Commissione, e sono contrassegnate mediante segnaletica verticale e orizzontale, ai sensi dell’art. 136, comma 18, del D.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495 e s.m.i. E’ facoltà del Comune, sentita la Commissione, far installare presso tali aree pannelli integrativi aventi la funzione d’informare l’utenza circa le principali caratteristiche del servizio Taxi.
2. E’ obbligatoria l’assegnazione di almeno 1 delle auto in servizio in ciascuna delle aree di stazionamento da effettuarsi contestualmente alla determinazione dei turni.
3. Le autovetture devono stazionare secondo una disposizione, variabile a seconda dei luoghi e dei tempi, che rispetti ed evidenzi l’ordine temporale di arrivo di ciascuna.
4. La richiesta del passeggero deve essere evasa dal conducente che, nel contesto della modalità di stazionamento adottata, risulti stazionare da maggior tempo.
5. Presso le aree di cui al comma 1 sono installati telefoni ad uso esclusivo dei conducenti, mediante i quali ricevere le richieste degli utenti. Il conducente che risponde alla chiamata, è tenuto a dichiarare il numero dell’autovettura che conduce.
6. I passeggeri sono tenuti a occupare prioritariamente i posti posteriori dell’autovettura.
7. Salvo quanto disposto dall’articolo seguente, non sono ammesse modalità di richiesta del servizio diverse da quelle disciplinate nel presente articolo.

ART. 28 – RADIO TAXI
1. I titolari di licenza possono consorziarsi anche per costituire un servizio di “radiotaxi”, in modo che le richieste dell’utenza vengano raccolte da persona a ciò addetta, ovvero registrate in modo automatico e quindi diramate ai conducenti.
2. I servizi di “radiotaxi” devono essere organizzati in modo da soddisfare le esigenze di rapida fruibilità da parte dell’utenza e di equa ripartizione delle corse fra i conducenti consorziati. Essi dovranno inoltre, garantire agli utenti un’informazione esauriente circa i tempi di attesa per la fruizione della corsa.
3. I gestori dei servizi di “radiotaxi” si impegnano a trasmettere i dati richiesti dalla Commissione di cui al precedente art. 3, inerenti i livelli di servizio fornito all’utenza.

ART. 29 – NUMERO UNICO DI CHIAMATA
Al fine di migliorare la fruibilità del servizio, l’Amministrazione Comunale potrà istituire un numero unico di chiamata del servizio taxi. Il numero unico opererà in maniera automatica collegando l’utenza alla colonnina telefonica, al taxi più vicino o al servizio radio taxi, localizzando l’area da cui proviene la chiamata e conseguentemente l’area in cui si trova il taxi disponibile.

ART. 30 – SQUADRE E TURNI DEL SERVIZIO TAXI
1. I conducenti sono aggregati in squadre, secondo modalità stabilite dalla Giunta Comunale, sentito il parere della Commissione.
2. Il servizio è svolto mediante una successione di turni ed orari che coprono l’arco giornaliero, secondo modalità stabilite dal Dirigente preposto al Settore competente in materia di regolamentazione delle attività economiche, sentito il parere della Commissione.
3. I tassisti sono tenuti ad osservare scrupolosamente i turni e gli orari di servizio loro assegnati. I turni di servizio sono suddivisi per squadre ed orari. E’ obbligatorio il riposo tra il termine di un turno e l’inizio di un altro. Il periodo di riposo non può comunque essere inferiore a otto ore.
4. I turni di servizio saranno comunicati dal Dirigente preposto al Settore competente in materia di regolamentazione delle attività economiche, specificando le vetture che garantiranno il presidio delle aree di stazionamento obbligatorie.
5. Ogni squadra è individuata da un proprio contrassegno distintivo, tale contrassegno deve essere apposto sul lunotto posteriore dell’autovettura in posizione tale da non pregiudicare la visibilità.
6. Per motivi di salute, gravi situazioni familiari, incarichi dirigenziali negli organismi economici o sindacali di categoria, possono essere concessi temporanei turni speciali. La richiesta deve essere inoltrata secondo le modalità stabilite nell’apposita disciplina approvata con atto di Giunta Comunale.
7. In caso di emergenza, dovuta a mal tempo, calamità naturali e simili, o per altri eventi eccezionali di qualunque tipo, possono essere disposte le seguenti modalità di servizio particolari: prolungamento dell’orario di lavoro e/o soppressione del turno di riposo. Tali modalità, concordate previamente tra il Settore competente in materia di regolamentazione delle attività economiche e le associazioni economiche di categoria, valgono per tutti i tassisti e sono facoltative. Nel casi concreti il Settore competente in materia di regolamentazione delle attività economiche può emanare le disposizioni più opportune per l’attuazione di detto accordo.
8. Le proposte di ferie devono essere coordinate in modo da assicurare in ogni tempo, nell’ambito del territorio comunale, un sufficiente servizio. A tal fine il titolare dovrà presentare la proposta relativa al periodo di ferie secondo le modalità stabilite con apposita disciplina approvata con atto di Giunta Comunale. La mancata comunicazione sarà sanzionata come previsto dall’art. 42, co 1, lett. d.

ART. 31 – MODALITA’ DEL SERVIZIO NCC CON AUTOVETTURA
1. Prima del noleggio e dopo il termine dello stesso è vietato lo stazionamento su suolo pubblico.
2. Qualora per avaria dell’autovettura o per altri casi di forza maggiore la corsa debba essere sospesa, il conducente ha l’obbligo di adoperarsi, eventualmente in base ad apposite istruzioni del titolare dell’autorizzazione, per consentire la ripresa del viaggio mediante altro idoneo autoveicolo. I passeggeri hanno però il diritto di rinunziare alla prosecuzione del viaggio e di pagare una quota del corrispettivo pattuito proporzionale al percorso compiuto.

ART. 32 – SOSPENSIONE DEL SERVIZIO TAXI
1. L’impossibilità di eseguire il servizio per qualunque motivo diverso da quelli di cui al comma 1 del successivo art. 33, deve essere tempestivamente comunicata all’Amministrazione Comunale secondo le modalità e i tempi stabiliti con apposita disciplina approvata con atto di Giunta Comunale.
2. Qualora l’impossibilità ecceda i 30 giorni, si deve chiedere l’autorizzazione all’Amministrazione Comunale secondo le modalità e i tempi stabiliti con apposita disciplina approvata con atto di Giunta Comunale, fermi restando i termini di cui all’art. 43, co 1, lett. c.
3. La mancata comunicazione dell’impossibilità di assumere il servizio, ovvero la sospensione del servizio nonostante il diniego espresso dall’Amministrazione Comunale, saranno sanzionate come previsto dall’art. 42 comma 1, lett d), fatto salvo quanto previsto dall’art. 43.

ART. 33 – SOSTITUZIONE ALLA GUIDA NEL SERVIZIO TAXI
1. Gli intestatari di licenza, previa comunicazione da effettuarsi con le modalità e i tempi stabiliti con apposita disciplina approvata con atto di Giunta Comunale, possono essere sostituiti temporaneamente alla guida da persone in possesso dei requisiti di cui all’art. 12, comma 1 lettere a, b, c:
a. per motivi di salute, inabilità temporanea, gravidanza e puerperio;
b. per un periodo di ferie non superiore a giorni 30 annui;
c. per sospensione della patente di guida;
d. nel caso di incarichi a tempo pieno sindacali o pubblici elettivi;
e. nel caso previsto all’art. 22, comma 2;
2. Gli eredi minori dell’intestatario di licenza possono, fino al raggiungimento della maggiore età, farsi sostituire alla guida da persone in possesso dei requisiti di cui all’articolo 12, comma 1 lettere a, b, c.
3. Il rapporto di lavoro con il sostituto alla guida è regolato con un contratto di lavoro a tempo determinato secondo la disciplina della legge 18 aprile 1962 n. 230. A tal fine l’assunzione del sostituto alla guida è equiparata a quella effettuata per sostituire lavoratori assenti per i quali sussista il diritto alla conservazione del posto, di cui alla lettera b) del comma 2 dell’articolo 1 della citata legge 18 aprile 1962 n. 230. Tale contratto deve essere stipulato sulla base del contratto collettivo nazionale dei lavoratori dello specifico settore, o, in mancanza, sulla base del contratto collettivo nazionale di lavoratori di categorie similari. Il rapporto con il sostituto alla guida può essere regolato anche in base ad un contratto di gestione per un termine non superiore a sei mesi.
4. Gli intestatari di licenza possono avvalersi, nello svolgimento del servizio, della collaborazione di famigliari appartenenti al medesimo nucleo anagrafico, ovvero di parenti o affini entro il III° grado, sempreché in possesso dei requisiti di cui all’articolo 12, comma 1, lettere a, b, c.
5. le modalità e i tempi per le comunicazioni di cui al presente articolo sono stabilite con apposita disciplina approvata con atto di Giunta Comunale.

ART. 34 – TRASPORTO DISABILI
1. Ai sensi dell’art. 14, comma 1, della legge 15 gennaio 1992, n. 21, i servizi di Taxi e di NCC sono accessibili a tutti i soggetti disabili. I titolari delle licenze e delle autorizzazioni hanno l’obbligo di prestare il servizio ed assicurare la necessaria assistenza per l’accesso delle persone alle autovetture. Il trasporto delle carrozzine per i disabili e i cani per i non vedenti sono gratuiti.
2. I veicoli appositamente attrezzati per il trasporto di soggetti disabili devono esporre in corrispondenza della relativa porta di accesso, il simbolo di accessibilità previsto dall’art. 2 del d.p.r. 27 aprile 1978, n 384.

ART. 35 – TARIFFE TAXI E NCC
1. Le tariffe del Servizio Taxi, a base multipla per il servizio urbano e a base chilometrica per il servizio extra urbano, nonché i relativi supplementi, sono fissati con apposita deliberazione della Giunta Comunale, anche su proposta della Commissione Consultiva.
2. Le tariffe predeterminate per i servizi innovativi di cui all’art.22, comma 3 del presente Regolamento, sono individuate con apposito atto dalla Giunta Comunale.
3. Le tariffe di cui sopra, previa rilevazione di dati ed elementi di valutazione afferenti alle prestazioni effettivamente rese e documentate dai titolari delle autovetture interessate, dopo la determinazione iniziale in relazione ai parametri ed indici di accertamento del costo medio (spese assicurative, di carburante, di manutenzione, di personale, d’ammortamento e di remunerazione del capitale investito), previsto nelle rilevazioni nazionali di settore, nonché sulla base di eventuali disposizioni provinciali in materia, saranno variate in relazione a percentuali di aumenti o diminuzioni superiori all’1,50%. Nel caso in cui i dati e gli elementi di valutazione sopraindicati delle prestazioni effettive non fossero completamente resi o fossero non documentati o non controllabili dall’Amministrazione Comunale, le tariffe saranno determinate, in relazione ai parametri ed indici di accertamento di un costo medio (spese assicurative, di carburante, di manutenzione, di personale, d’ammortamento e di remunerazione del capitale investito) desunto dalle rilevazioni nazionali di settore, nonché sulla base di eventuali disposizioni provinciali in materia. Anche in questa seconda ipotesi, le nuove tariffe saranno autorizzate ove le variazioni accertate siano tali da determinare uno scostamento in aumento o in diminuzione di 1.50% rispetto al costo medio in precedenza accertato.
4. Le tariffe del servizio di noleggio con conducente sono determinate in regime di libero mercato, come incontro tra domanda ed offerta, in base ai criteri determinati dal Ministro dei Trasporti con D.M. 20 aprile 1993.
5. Le tariffe e le condizioni di trasporto deliberate dall’autorità comunale debbono essere esposte all’interno dell’autovettura.

CAPO VIII del Regolamento taxi Parma ed NCC – OBBLIGHI E DIVIETI DEGLI INTESTATARI

ART. 36 – OBBLIGHI PER GLI INTESTATARI DI LICENZE E AUTORIZZAZIONI
1. Gli intestatari di licenze e autorizzazioni (nonché i sostituti alla guida, i collaboratori familiari e i conducenti soci o dipendenti) nell’espletamento del servizio debbono osservare i seguenti obblighi:
a. accettare il trasporto di ogni sorta di bagaglio che possa trovare conveniente sistemazione a bordo dell’autovettura e che non insudici la medesima né costituisca pericolo per l’incolumità dei passeggeri;
b. accettare il trasporto dei cani-guida per ciechi; E’ invece facoltativo il trasporto degli altri animali, fatto salvo il caso di cui all’art.23, comma 3, lett. h) del presente Regolamento;
c. conservare costantemente nell’autovettura tutti i documenti inerenti l’attività ed esibirli ad ogni richiesta degli organi di polizia stradale, ai sensi dell’articolo 11 e 12 del C.d.S.;
d. presentare e mantenere pulito ed in perfetto stato di efficienza il veicolo;
e. presentarsi alle verifiche di cui all’articolo 39 del presente regolamento e attenersi alle prescrizioni imposte dal Amministrazione Comunale a seguito delle verifiche stesse;
f. ispezionare diligentemente al termine di ogni corsa l’interno dell’autovettura e, nel caso che siano rinvenuti oggetti dimenticati dai passeggeri, depositarli presso il competente ufficio comunale entro le successive quarantotto ore;
g. comunicare al Amministrazione Comunale, secondo le modalità e i tempi previsti nell’apposita disciplina approvata con atto di Giunta Comunale, l’eventuale sostituzione dell’autovettura adibita al servizio, onde consentire gli aggiornamenti del caso;
h. comportarsi con correttezza civismo e senso di responsabilità in ogni evenienza;
i. prestare tutta l’assistenza necessaria per la salita e la discesa dei soggetti disabili e per il trasporto degli eventuali ausili per la loro mobilità.
2. Gli intestatari di licenze, i sostituti alla guida e i collaboratori familiari devono osservare, oltre quelli di cui al comma 1, anche i seguenti obblighi:
a. curare che il tassametro funzioni regolarmente;
b. osservare scrupolosamente le turnazioni stabilite, in relazione agli orari ed alle aree di stazionamento;
c. presentarsi puntualmente per le operazioni di verifica del regolare funzionamento del tassametro e di sigillatura dello stesso, secondo le modalità previste nell’apposita disciplina approvata con atto di Giunta Comunale;
d. esporre il contrassegno identificativo della squadra di appartenenza.

ART. 37 – DIVIETI PER GLI INTESTATARI DELLE LICENZE E AUTORIZZAZIONI
1. Agli intestatari di licenze, nonché ai sostituti alla guida e ai collaboratori familiari, è fatto divieto di:
a. utilizzare per lo svolgimento del servizio un veicolo diverso da quello autorizzato, ovvero di utilizzare un tassametro non piombato dall’Autorità Comunale ;
b. rifiutare il trasporto per un numero di persone compreso nel limite massimo dei posti indicato sul foglio di circolazione;
c. deviare di propria iniziativa dal percorso più breve, salvo comprovabili cause di forza maggiore;
d. salvo quanto previsto dall’art. 34, portare animali propri nell’autovettura;
e. fermare l’autovettura o interrompere il servizio, salvo richiesta dei passeggeri o casi di accertata forza maggiore o di evidente pericolo;
f. esercitare altra attività lavorativa che pregiudichi il regolare svolgimento del servizio;
g. chiedere una somma maggiore di quella indicata dal tassametro, ovvero di quella pattuita;
h. fumare durante la guida.
2. Per gli intestatari di autorizzazioni NCC, nonché per i collaboratori familiari e i conducenti soci e dipendenti, è vietato anche lo stazionamento con l’autovettura su suolo pubblico a disposizione della clientela, ovvero il procurarsi il noleggio in altri Comuni.

CAPO IX del Regolamento taxi Parma ed NCC – CARATTERISTICHE DELLE AUTOVETTURE – VERIFICHE

ART. 38 – CARATTERISTICHE DEI VEICOLI
1. Ai sensi dell’art 12, comma 4, della Legge n. 21 del 1992, ogni veicolo adibito al servizio di taxi dovrà applicare in modo inamovibile, uno su ciascuna fiancata del veicolo, sopra i “passaruota” anteriori, apposito contrassegno recante le seguenti indicazioni:
a. Comune di PARMA e relativo stemma comunale;
b. dicitura in colore nero “Licenza Taxi n. …..”. Ogni autovettura deve, inoltre, esporre in modo ben visibile all’interno della stessa un adesivo corrispondente al numero della licenza. Analogamente, dovrà essere disponibile a bordo di ciascun veicolo, per chiunque ne abbia interesse, una copia del presente regolamento.
2. Ai sensi dell’art. 12, comma 5, della legge n. 21 del 1992, ogni veicolo adibito al servizio di noleggio con conducente, dovrà applicare:
a. un contrassegno con la dicitura “noleggio” da esporsi nel veicolo, all’interno del parabrezza anteriore e del lunotto posteriore, in modo visibile dall’esterno;
b. un contrassegno in metallo o altro idoneo materiale, da applicarsi in modo inamovibile in prossimità della targa posteriore, recante le seguenti indicazioni:
• Comune di PARMA e relativo stemma comunale;
• dicitura in colore nero “Autorizzazione NCC n. …..”.
3. Le autovetture adibite al servizio di Taxi e/o taxi collettivo sono munite dì un tassametro omologato installato all’interno dell’abitacolo in modo da essere perfettamente leggibile dai passeggeri. L’Autorità Comunale ha diritto in ogni momento di controllare la regolarità e il funzionamento del tassametro stesso.
4. La regolazione e la taratura dei tassametri avviene secondo la vigente normativa. Le relative modalità sono stabilite con apposita disciplina approvata con atto di Giunta Comunale.
5. Le autovetture adibite al servizio di taxi devono portare sul tetto un contrassegno luminoso con la scritta “taxi”.
6. La colorazione esterna delle autovetture adibite a taxi, immatricolate per la prima volta a partire dal 1 gennaio 1993, deve essere conforme a quanto stabilito nel D.M. Trasporti 19.11.1992.
7. Le autovetture immatricolate per la prima volta dal 1 gennaio 1993 devono essere munite dei dispositivi atti a ridurre i carichi inquinanti così come disposto dalla normativa vigente.
8. Su richiesta dell’interessato è autorizzata la sostituzione del mezzo con altro idoneo secondo le modalità ed i tempi previsti nell’apposita disciplina approvata dalla Giunta Comunale.

ART. 39 – VERIFICA DELLE AUTOVETTURE
1. Fatta salva la verifica circa l’idoneità del veicolo prevista in capo agli organi della M.C.T.C., è compito della Polizia Municipale accertare la sussistenza delle necessarie condizioni di manutenzione, di conservazione e di decoro del veicolo adibito al servizio di taxi e di noleggio con conducente.
2. Ove sia riscontrata la carenza delle condizioni di cui al comma 1, la Polizia Municipale provvede a darne segnalazione al Dirigente competente per materia che agirà secondo le procedure stabilite nell’apposita disciplina approvata dalla Giunta Comunale.

ART. 40 – VEICOLI DI SCORTA
1. Nell’ambito organizzativo del servizio Taxi, l’Amministrazione Comunale può definire con pianta organica distinta, in soprannumero rispetto all’organico, il numero delle licenze o autorizzazioni da utilizzare unicamente per le esigenze di scorta in caso di fermo “tecnico” dei veicoli.
2. Tali licenze o autorizzazioni, non cedibili a terzi, saranno rilasciate esclusivamente ad organismi cooperativi di categoria legalmente riconosciuti ed operanti nel territorio del Comune di Parma, i quali dovranno abbinarle ad autovetture “di scorta” di loro proprietà, aventi tutte le caratteristiche d’idoneità previste e debitamente collaudate per il servizio pubblico non di linea. Tali vetture, identificate con lettere alfabetiche, saranno assegnate di volta in volta da parte degli stessi organismi cooperativi, fatto salvo quanto previsto all’art. 22, commi 1 e 2, ai propri associati in caso di fermo “tecnico” delle vetture ufficiali.
3. Il numero dei veicoli di scorta posseduti dai suddetti organismi (comprese le cooperative di gestione Radio Taxi) non dovrà essere superiore al 3% del totale dei veicoli aderenti alla medesima cooperativa.

CAPO X del Regolamento taxi Parma ed NCC – ILLECITI E SANZIONI

ART. 41 – SANZIONI
1. Ferme restando le disposizioni concernenti le sanzioni accessorie quali la sospensione, la revoca e la decadenza della licenza o dell’autorizzazione comunale di esercizio, tutte le infrazioni al presente regolamento, oltre a quanto specificamente previsto nel codice della Strada, e sempre che il fatto non costituisca reato o non sia soggetto a più grave e specifica sanzione, sono punite con le sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’articolo successivo.
2. In caso di esercizio abusivo delle attività di cui al presente regolamento, esercitate in difetto dei prescritti titoli abilitativi, oltre alla sanzione pecuniaria di cui all’articolo successivo, il dirigente competente dispone la cessazione immediata dell’attività stessa.

ART. 42 – SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE
1. Ai sensi di quanto disposto dall’articolo 7 bis del D. lgs. 267/2000 e secondo le procedure di cui alla Legge 24 novembre 1981, n. 689, fatta comunque salva l’applicazione delle sanzioni amministrative accessorie, la violazione alle norme contenute nel presente regolamento è così punita:
a. con sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di € 80,00 ad un massimo di € 500,00 per l’inosservanza degli obblighi e dei divieti di cui all’art. 36 e 37 e per la violazione all’art. 38. commi 1 e 2, salvo che la mancanza dei contrassegni non sia imputabile a volontà dell’interessato;
b. con sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di € 80,00 ad un massimo di € 500,00 per la violazione all’art. 8, comma 3;
c. con sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di € 80,00 ad un massimo di € 500,00 per le violazioni agli art. 8, comma 1, art. 34, commi 1 e 2, all’art. 35 e all’art. 37, co 1, lett. g;
d. con sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di € 50,00 ad un massimo di € 500,00 per ogni altra violazione.

ART. 43 – DIFFIDA
1. Il Dirigente diffida l’intestatario della licenza (o il sostituto alla guida o il collaboratore familiare) qualora lo stesso:
a. non ottemperi alle modalità di espletamento del servizio di cui all’art. 26;
b. non si attenga alla procedura di programmazione delle ferie di cui all’art. 30, co. 8, ovvero ometta di comunicare l’impedimento all’assunzione del servizio, o sospenda lo stesso nonostante il diniego dell’amministrazione comunale di cui all’art. 32;
c. non eserciti con regolarità il servizio;
d. non rispetti per i propri dipendenti le norme stabilite nei contratti collettivi di lavoro.
2. Il Dirigente diffida l’intestatario della licenza o dell’autorizzazione (ovvero il sostituto alla guida o il collaboratore familiare) qualora costui (o, nel caso del NCC, il conducente socio o dipendente) non ottemperi ad uno o più obblighi, ovvero contravvenga ad uno o più divieti, fra quelli disposti negli articoli 36 e 37.
3. Le procedure relative al presente articolo saranno stabilite con apposita disciplina approvata con atto di Giunta Comunale.

ART. 44 – SOSPENSIONE DELLA LICENZA O DELL’AUTORIZZAZIONE
1. Previa diffida e fatte salve le norme penali in materia, la licenza o l’autorizzazione viene sospesa, per un periodo non superiore a un mese, qualora l’intestatario:
a. esiga un corrispettivo diverso da quello indicato dal tassametro o applichi supplementi tariffari diversi da quelli stabiliti dall’Amministrazione Comunale;
b. utilizzi per il servizio un’autovettura diversa da quella autorizzata;
c. alteri intenzionalmente la taratura del tassametro;
d. affidi la guida del veicolo a conducenti non aventi i requisiti morali e professionali richiesti.
2. La sospensione, disciplinata secondo procedure, modalità e tempi stabili con apposito atto approvato dalla Giunta Comunale, è disposta dal Dirigente competente in materia.

ART. 45 – REVOCA DELLA LICENZA O DELL’AUTORIZZAZIONE
1. La licenza e l’autorizzazione comunale d’esercizio sono revocate nel seguenti casi:
a. perdita anche parziale dei requisiti d’idoneità morale e/o professionale;
b. cessione della licenza o dell’autorizzazione in violazione alle norme contenute nell’art. 24 e 25;
c. ripetuta inottemperanza ai provvedimenti di sospensione adottati ai sensi dell’art. 44.
2. La revoca, disciplinata secondo procedure, modalità e tempi previsti con apposito atto di Giunta Comunale, è disposta dal Dirigente competente in materia.

ART. 46 – DECADENZA DELLA LICENZA E DELL’AUTORIZZAZIONE
1. La licenza e l’autorizzazione comunale d’esercizio sono dichiarate decadute nei seguenti casi:
a. mancato inizio del servizio nei termini stabiliti dall’art. 19;
b. per morte del titolare della licenza o dell’autorizzazione quando gli eredi legittimi non abbiano iniziato il servizio nei termini di cui all’art. 21 o non abbiano provveduto a cedere il titolo nei termini previsti dall’art. 25;
c. per alienazione, per indisponibilità del veicolo o per mancato ed ingiustificato esercizio del servizio per un periodo superiore a sei mesi.
2. La decadenza, disciplinata secondo procedure, modalità e tempi previsti con apposito atto approvato dalla Giunta Comunale, è dichiarata dal Dirigente competente per materia.

ART. 47 – PROCEDIMENTI SANZIONATORI
1. I procedimenti di diffida, sospensione e revoca sono iniziati sulla base di regolari rapporti redatti da competenti organi di accertamento, ovvero a seguito di riscontro di atti d’ufficio.
2. Qualora la violazione accertata e sanzionata a livello disciplinare concerna il servizio taxi, gli atti del procedimento sono trasmessi al corpo di Polizia Municipale affinché proceda, ove sussistano le condizioni, ai sensi dell’articolo 86, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285.

CAPO XI del Regolamento taxi Parma ed NCC – DISPOSIZIONI FINALI

ART. 48 – ORGANICO
1. L’organico per il servizio di trasporto di persone regolarmente istituito ed approvato alla data d’entrata in vigore del presente Regolamento è definito, sentita la Commissione di cui all’art. 3 del presente regolamento, dalla Giunta Comunale con apposita delibera.
2. L’organico di cui al comma 1 è modificabile:
a. per adeguamento al fabbisogno teorico determinato per il Comune dalla Provincia;
b. a seguito di dimostrate variazioni di uno o più parametri caratteristici generatori di domanda o a dimostrate particolari condizioni di organizzazione e di svolgimento dei servizi influenti sull’offerta (durata media degli spostamenti, durata media dei turni di servizio o altro) e più in generale, a seguito di altre variabili socio-economico-territoriali concorrenti, secondo la metodologia di riferimento, alla determinazione del fabbisogno di cui alla lett. a);
c. secondo quanto previsto dall’art.6 della Legge n. 248 del 4 agosto 2006, comma 1, lett. b e c (cosiddetto “decreto Bersani”), così come ripreso dall’art. 22 del presente regolamento.

ART. 49 – NORME TRANSITORIE
1. Con l’entrata in vigore del presente regolamento si intendono abrogate tutte le disposizioni regolamentari in materia precedentemente emanate.

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