Taxi, ncc, auto blu da noleggio con conducente in tutta italia

UBER & ezDriver NCC: l’auto blu con conducente più vicina a te.

Uber

Uber ed ezDriver hanno recentemente importato in Italia un comodo sistema di chiamata e di prenotazione delle auto blu da noleggio con conducente (NCC), già da tempo in uso negli Stati Uniti, che permette (dopo aver scaricato l’apposita applicazione sul proprio cellulare o iPad) di prenotare con un click l’auto pubblica più vicina per il percorso desiderato e di conoscerne anticipatamente il relativo costo, che verrà addebitato su PayPal o carta di credito.

Tutto ciò si traduce in una serie di vantaggi per i clienti di Uber ed ezDriver:

  • prenotazione automatica via Internet, senza alcuna telefonata
  • minor tempo di attesa per il cliente
  • l’auto blu percorre meno km per raggiungere il cliente, riducendo così sia il consumo, sia il traffico, sia l’inquinamento
  • il cliente conosce subito il costo del tragitto che deve compiere
  • le chiamate vengono smistate automaticamente alle auto blu senza bisogno di una centrale radio come quella dei taxi, costosa per apparecchiature, ponti-radio ed operatori di centrale
  • anche l’addebito al cliente è automatico
  • questo tipo di organizzazione rende il servizio più razionale e competitivo anche nel prezzo, pur restando più costoso del servizio taxi (ma il cliente si accomoda su vetture di alta gamma). 
Uber

Uber Italia (filiazione di Uber USA) opera attualmente a Milano e Roma.

ezDriver (società italianissima) è presente a Milano e Torino. 

Queste società intendono ovviamente espandersi anche nelle altre principali città italiane ed hanno perciò avviato contatti con gli operatori del settore in varie città, a cominciare da Bologna e Firenze.

Le vetture non sono ancora numerose ma pare ricevano molte chiamate: lo “strumento per le parole chiave” di Google indica infatti che, nel mese di ottobre 2013, ca. 10.000 persone hanno cercato Uber su Internet.

L’iniziativa, seppur meritevole nei confronti dell’utenza, non è affatto piaciuta ai tassisti milanesi, che l’hanno giudicata concorrenza abusiva ed hanno chiesto al Comune di attivarsi per bloccarla.

NCC

Da ciò è scaturita la determinazione dirigenziale n.209/2013 del 29.7.2013 del Comune di Milano, basata su un’interpretazione alquanto restrittiva della “legge quadro” nazionale e del regolamento comunale di Milano per le auto pubbliche da noleggio con conducente

Il conseguente ricorso al TAR ha ottenuto l’immediata sospensione di tale direttiva comunale, con un decreto del TAR che delinea una visione assai più moderna ed interessante del servizio di auto pubblica NCC, il cui testo è riportato più sotto.

Del resto, l’interpretazione data dal Comune di Milano è ormai superata dai fatti, dalla logica e dalle esigenze degli utenti, tanto che, se fosse seguita alla lettera, porterebbe a situazioni paradossali e ridicole.

Prendiamo ad esempio l’obbligo per gli NCC di far partire ogni servizio dalla propria sede: potremmo allora immaginare che il sindaco Pisapia viaggiasse da Milano a Catanzaro su un’auto blu NCC. Arrivato dunque a destinazione, il sindaco ringrazia e saluta l’autista, che quindi si appresta a rientrare a Milano.

Ma proprio in quel momento la centrale milanese dell’NCC avvisa l’autista che, fortunatamente, è giunta una richiesta dal prefetto di Milano, il quale si trova a Catanzaro e desidera essere portato a Milano da un’auto blu. Il viaggio di ritorno della vettura non sarà dunque a vuoto, bensì utile e redditizio.

A quel punto però l’autista, da sempre ligio ai regolamenti, dovrebbe rispondere alla centrale: “Benissimo! Adesso parto da Catanzaro, vengo in sede a Milano e poi torno a Catanzaro a prendere il prefetto!”

Assurdità simili vanno evidentemente ovviate, con la consapevolezza che non siamo più ai tempi della “vettura a cavalli”, quando non esistevano nemmeno i telefoni, e che il mondo continua ad evolversi sempre più velocemente.

Ugualmente può dirsi per le limitazioni territoriali imposte all’attività, secondo cui un’organizzazione di NCC con sede in un certo comune non potrebbe passare incarichi a colleghi di altri comuni: vi piacerebbe allora che all’aeroporto internazionale di Malpensa potessero operare solo le pochissime auto pubbliche di Busto Arsizio? O che nel nuovo quartiere fieristico milanese fossero presenti solamente le scarse auto pubbliche di Rho?

C’è invece da augurarsi che i diversi servizi di auto pubblica continuino ad integrarsi, consapevoli di non essere in concorrenza ma complementari. Gli utenti conoscono infatti le differenti caratteristiche dei due servizi e sanno che le tariffe del servizio NCC sono più elevate, essendo proporzionate alla categoria ed alla cilindrata delle auto blu (continuiamo a chiamarle “auto blu” anche se oggi sono quasi sempre nere).

Il cittadino può quindi scegliere se viaggiare in prima classe od in seconda, esattamente come accade quando si viaggia in treno.

Buon lavoro dunque a tutte le auto pubbliche, impegnate quotidianamente per la mobilità urbana ed extraurbana.

Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Prima)

N. 01105/2013 REG. PROV. CAU. N. 02210/2013 REG. RIC. REPUBBLICA ITALIANA

Il Presidente ha pronunciato il presente
DECRETO
sul ricorso numero di registro generale 2210 del 2013, proposto da: A.N.I.Tra.V. – Associazione Nazionale Imprese di Trasporto Viaggiatori, Giulio Aloisi, Giuseppe Di Resta, Ferdinando Verotta e Claudio Gilardetti, rappresentati e difesi dall’avv. Silvia Armati, con domicilio eletto presso la Segreteria del Tribunale
contro
Comune di Milano, non costituito in giudizio

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della determinazione dirigenziale n.209/2013 del 29.7.2013, avente ad oggetto “Servizio di autonoleggio da rimessa con conducente a mezzo autovettura: modalità, limiti operativi e prescrizioni vigenti”; di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale ai provvedimenti impugnati, anche di carattere generale e con riserva di proporre motivi aggiunti avverso tutti quegli atti del procedimento de quo allo stato non conosciuti, adottati o adottandi nel corso dell’ulteriore attività amministrativa.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm.;
Rilevato:

  • che con il provvedimento in questa sede impugnato è stato preliminarmente dato atto che, alla luce di quanto stabilito dalla L. 15.1.1992, n. 21, è fatto obbligo ai conducenti di autovettura in servizio non di linea di osservare l’obbligo di stazionamento degli automezzi all’interno delle relative rimesse in attesa di una chiamata da parte della clientela con correlato divieto di sosta su aree pubbliche;
  • che in difformità della richiamata disciplina è stato ipotizzato che, tramite strumenti di telefonia mobile, la ricezione di chiamate e la loro accettazione possano avvenire in luoghi diversi da quelli della rimessa con conseguente pregiudizio per il servizio fornito dai conducenti locali di taxi;

che, al fine di evitare ogni abuso e di garantire comunque la possibilità per l’utenza di fruire una più articolata prestazione di servizi, è stato stabilito:

  • che l’autorizzazione rilasciata dal Comune di Milano per l’attività di autonoleggio presuppone l’esistenza della rimessa nella città;
  • che nel caso di una gestione associata dello stesso servizio è necessario che essa abbia sede egualmente nella città di Milano con preclusione di gestire l’attività di operatori in possesso di autorizzazione rilasciata da altro Comune;
  • che l’inizio del servizio avvenga esclusivamente dalla relativa rimessa con prelievo del cliente e con trasporto privo di limiti territoriali;
  • che le chiamate effettuate in forma telematica debbano trovare registrazione presso le sedi delle imprese o delle loro associazioni;
  • che è vietato ai titolari di autorizzazioni rilasciate da altri Comuni di procurarsi la corsa nel territorio di Milano ovvero di usufruire di diverse strutture a ciò preposte;
  • che i ricorrenti hanno contestato la legittimità della suesposta disciplina, richiamando gli artt. 3, 8 e 11, 4° comma della vigente L. n. 21 del 1992, nonché la comunicazione 27.4.2010, n. AS683 inoltrata dall’AGCM al Parlamento e sottolineando l’arbitraria costituzione di compartimenti territoriali in contrasto con le norme della Costituzione e del diritto comunitario;

Ritenuto:

  • che le dedotte censure si palesano allo stato fondate nella parte in cui si appuntano sul divieto per i vettori con autorizzazione rilasciata da altri Comuni di procurarsi un servizio da svolgere nel territorio comunale (cfr. al riguardo la sentenza 6.11.1998, n. 363 della Corte costituzionale); che appare del pari dubbia sul piano costituzionale e comunitario la previsione dell’art. 11, 2° comma della ridetta L. n. 21 del 1992, che fa obbligo che il servizio debba essere effettuato con partenza dal territorio del Comune che ha rilasciato la licenza;
  • che pare, altresì, illegittimo il divieto che, in caso di una gestione associata, vettori con autorizzazione non rilasciata dal Comune di Milano siano chiamati per l’espletamento di un servizio con partenza dal suo territorio;
  • che pare, inoltre, restare priva di ragionevole giustificazione la possibilità che, in difetto di associazione fra diversi vettori, strutture diverse da quelle indicate nell’impugnato provvedimento possano ricevere chiamate e diramarle a conducenti non titolari di autorizzazione da parte del Comune di Milano;
  • che sembra del pari irrazionale, alla luce del progresso della tecnica che, dopo la conclusione di una corsa, il conducente che immediatamente dopo riceva in via telematica altra richiesta debba necessariamente fare ritorno alla propria rimessa ovvero a quella che sia stata indicata anziché raggiungere direttamente il cliente in attesa, fermo restando il divieto di stazionamento sulle aree pubbliche;
  • che alla luce di quanto suesposto pare sussistente il fumus boni iuris del ricorso;
  • che sussistono gli estremi del danno grave e irreparabile, tenuto conto che la disposta direttiva preclude ai ricorrenti di prestare il loro servizio nel territorio milanese;

P.Q.M.

accoglie provvisoriamente la domanda cautelare, riservata restando ogni diversa statuizione in sede collegiale nel contraddittorio delle parti. Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 23.10.2013.
Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Milano il giorno 10 ottobre 2013.

Il Presidente
Francesco Mariuzzo
DEPOSITATO IN SEGRETERIA
Il 11/10/2013
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

SitoPrimaPagina 

ti fa trovare ai primi posti sul web da chi non conosce il tuo nome ma sta cercando prodotti o servizi come i tuoi.

RENDE MOLTO, COSTA POCO E… PAGHI DOPO!

Ad esempio, questo sito di pubblica utilità intende favorire una delle compagnie che operano meritoriamente nel trasporto di persone in città e provincia, mettendo a disposizione le pagine dedicate alle città di suo interesse.

Per ottenere massimi risultati abbiamo utilizzato un programma elettronico che assicura una perfetta leggibilità, anche dai cellulari.

Le ditte di NCC, che desiderino acquisire sempre nuovi clienti nella loro provincia, possono usufruire anche di altri nostri siti di pubblica utilità: 

www.autoblubologna.com www.nccnoleggioconconducente.it www.taxinumerotelefono.it

Siti da prima pagina – SEO – Posizionamento siti al top su Google

> Qui informazioni e contatti <

info@sitoprimapagina.it – P. IVA 02486040377

Focus di questa pagina: “Uber“, “NCC” “ezDriver